Trucchi e consigli Trucchi e consigli

 

Ecco alcuni trucchi utili, spulciati qua e là in rete.

 

Panettone. Ho comprato al supermercato una di quelle spugnette gialle rotonde che servono per struccarsi ,ho ritagliato due cerchi di circa 2 cm di diametro (la scala non so se è proprio giusta perché non avevo un panettone da misurare!) li ho incollati uno sull'altro con un po' di Attak (senza premere altrimenti si formano strani avvallamenti),con una forbicina curva da manicure ho arrotondato il cerchio superiore cercando di dargli il più possibile la caratteristica forma a cupola del panettone.
Ho tagliato con una forbice una fetta che però non ho utilizzato perché
aveva una strana forma (in seguito dalla spugnetta ho ricavato un'altra fetta con forma più regolare.)
A questo punto per dare consistenza al panettone l'ho spennellato in modo da bagnarlo per benino con la resina trasparente e prima che fosse asciutto con dei pezzettini piccolissimi di Cernit arancione e marrone ho fatto i canditi e l'uvetta e li ho fatti incollare dove avevo tagliato la fetta.
Per qualche giorno il panettone è rimasto così tutto nudo perché non trovavo come fare la crosticina marroncina che lo ricopre, l'ispirazione me l'ha data mio marito: una sera stava fumando un sigaro e quando l'ha spento ho visto nel posacenere un pezzo di foglia di tabacco era del colore e del giusto spessore per rivestire il panettone.Come tocco finale sulla cupola ho fatto cadere un po' di resina colorata con del bianco mescolata a pezzettini di Cernit bianco per imitare la granella di zucchero e con altri pezzettini beige ho fatto le mandorle.
A Natale, quando mangerete il panettone, tenete da parte la carta marrone che lo riveste. Penso che raschiata e pulita per benino potrà servire, l'anno prossimo, per confezionare i nostri mini-panettoni.
Panna.Per la panna sulle torte io uso il silicone bianco, lo puoi spalmare aiutandoti con uno stuzzicadenti in modo da creare un effetto un po' ad onde oppure come avevo letto, suggerito da Gisella mi sembra, facendolo passare da una siringa puoi creare quei ciuffetti che nella realtà si fanno con la tasca da pasticcere e che a me non vengono mai!
Ho fatto anche un rotolo di Pan di Spagna alla Nutella. Ancora "crudo" l'ho messo in freezer per qualche minuto, l'ho tirato fuori, l'ho tagliato a fettine con il cutter e l'ho cotto.
Torte.Ho fatto alcuni esperimenti e vorrei condividerli con voi. Ricordo che un po' di tempo fa si parlava del problema del Cernit che se lavorato a salame e poi "affettato" a volte si sbriciola. Ho fatto alcune torte di frutta e per fare le fette di arancia e kiwi ho lasciato perdere il Cernit e ho affettato con un taglierino ben affilato un tondino di legno. Per colorare velocemente e senza impazzire le fette le ho buttate in ammollo nel colore un po' liquido e poi le ho estratte con una pinzetta e lasciate asciugare, infine ho fatto giusto qualche ritocchino bianco e/o nero con un pennello ultrafine. Una volta incollato il tutto su una base di Cernit ho fatto sopra una colata di vernice trasparente densa per simulare la gelatina. Per fare dei savoiardi invece ho usato la pastina che si chiama "risoni" e in poco tempo ho fatto un sacco di tirami su.
Ho fatto delle torte con il bordo ricoperto di "granella" che in realtà era sabbia, di quella usata per fare i quadri. Sabbia colorata marrone, comunque, anche se per le nocciole credo che quella naturale vada benissimo. Basta che la grana non sia troppo grossa.
Per gli effetti "gelatina" puoi provare con un medium gel trasparente acrilico. Io ho provato il "Medio Gel Lucido" Maimeri (n.630). Ha una consistenza cremosa opaca (tipo pomata) ma quando asciuga diventa trasparente e lucido. Puoi anche colorarlo con qualsiasi colore acrilico ed ha una certa consistenza dimensionale. Ho provato anche a colorarlo con gli acquerelli liquidi (tipo Windsor e Newton) e mantiene la trasparenza. Potresti provare forse a colorarlo anche con le aniline, anche se non ho provato, dovrebbe funzionare. Potresti utilizzare due metodi differenti insieme: 1) mischiare un po' di gel con un acrilico opaco e farlo asciugare su un piastrella di ceramica 2) quando è asciutto ritagliare dei pezzettini di varie misure 3) Mischiare un altro po' di gel con un colore liquido trasparente 4) Metterci in mezzo i pezzettini precedenti e avresti una "marmellata" (per esempio di arancia se usi un colore arancio) gelatinosa con in più i pezzetti di frutta. 
Se prendete le caramelle vere di gelatina ai frutti o di mou (non mi ricordo se si scrive così)(fresche rendono di più, si trovano nei negozi di pasticceria o assortimento di caramelle), tagliate a pezzetti sono perfette come budini, fettine di torta ecc.

Salumi. Il prosciutto l'ho fatto con il Cernit: appiattisco una pallina fino a farla diventare molto sottile, poi aggiungo una strisciolina di bianco intorno e magari anche all'interno facendo piccole incisioni, poi sollevo la fettina dalla carta (io uso la carta forno come "base di lavoro") con una lametta e poi la appoggio facendo qualche ondina.
Io quando ho realizzato i salami, le salsicce e il prosciutto da appendere nella cucina della mia casa ero proprio alle prime armi, per cui utilizzai il Das che poi ho dipinto con gli acrilici... e devo dire che l'effetto risultò  buono, perché come alimenti sono abbastanza grossolani da non avere bisogno di una sostanza cosi "fine" come il Cernit. Certo il Cernit è probabilmente più "versatile" e consente maggiori possibilità di fare andare la fantasia.

Budini. Mi è venuta in mente un'altra soluzione che dà risultati incredibili, pensate che siamo impazziti a trovare materiali vari per fare i budini o le gelatine e sapete che cosa ho utilizzato? adesso per Natale si usano le candele in gel ecco la nostra soluzione: basta scaldarlo in un pentolino a bagnomaria, quando è liquido metterne quanto basta per riempire stampini per farne budini o dolci e miscelare il colore acrilico che si desidera, p.e. marrone per il cioccolato, giallo pallido per la vaniglia, ecc. Quando girerete il budino su un piattino rimarrete a bocca aperta, si muove persino come i veri budini, io ho persino fatto il classico piatto con prosciutto e uova in gelatina usando la gelatina leggermente giallastra, ti viene voglia di mangiarlo!! se comprate le candele in gel colorato fate sì che i colori che unite diano il risultato desiderato perché la somma di due colori dà un colore finale diverso.
Togliere i budini dagli stampini è facilissimo perché il gel non si 
attacca, ti puoi aiutare con uno stuzzicadenti: infilzi il gel e lo capovolgi, se invece si deve colare sopra ai cibi fatti con Cernit o Fimo o altro, basta incollare questi ultimi sui piattini perché non galleggino nel gel. Un consiglio quando fate vedere il vostro budino non fatelo toccare a tutti, lo so che è bellissima la sensazione di toccare ma il gel dopo varie ditate perde la brillantezza perché gli rimangono sopra le nostre ditate!!
Creare gustosissimi mini budini ed eventuali gelatine per appetitosi aspic: ho fatto sciogliere della glicerina solida (reperibile nei colorifici più forniti) a bagnomaria dentro un pentolino anti-aderente ho aggiunto alcune gocce di colore per tessuti - il colore naturalmente lo sceglierete a seconda del tipo di budino che desiderate - (ho voluto "sperimentare" questo tipo di colore che avevo in casa: è un po' denso e quindi va mescolato bene alla glicerina completamente sciolta), ho versato il contenuto nello stampino mini, (preventivamente ho unto le pareti del piccolo recipiente con un po' di vaselina perché la glicerina una volta solidificata si potesse più facilmente staccare dal recipiente) ho atteso un'oretta e quindi "oplà" ho capovolto il mini "budino". Sono stata molto soddisfatta perché l'aspetto è veramente "appetitoso".
Prova con del silicone trasparente (per colorarlo aggiungi del colore acrilico e mescolalo al silicone prima di inserirlo nello stampino), esistono anche siliconi colorati, ma sono di difficile reperibilità.

Liquidi. Brodo , sugo e latticello per le mozzarelle, per fare queste cose io uso la resina epossidica trasparente, basta aggiungere una puntina di colore ocra per ottenere un bel brodo trasparente( nel mio sito sulla tavola di Natale c'è appunto una zuppiera di tortellini in brodo), una goccia di arancio per la spremuta, ocra scuro o marrone per il tè e così via se invece vuoi ottenere l'effetto di cose più dense tipo sughi , creme o latte aggiungi un po' più di colore, nel sugo poi puoi aggiungere pezzettini piccolissimi di Cernit rosso per la polpa.
Per il siero della mozzarella, quando hai nominato la colla mi è venuto in mente che quando uso il vinavil e ne avanza un pochettino, questo diventa trasparente ma non del tutto, rimane un po' opaco: forse va bene. 
Il brodo per i tortellini lo puoi fare con il gel per fare le candele di colore giallo, si scalda a bagnomaria, poi lo fai colare sui tortellini e quando si rapprende sembra davvero il brodo. 
Acqua, brodo ecc.: noi abbiamo sempre fatto l'acqua utilizzando la cera gel, quella per le candele. Abbiamo semplicemente acquistato una candela in gel trasparente e ogni volta che ci serve preleviamo con un cucchiaino la (piccola) quantità che ci serve. Scaldiamo a bagnomaria il gel in un mini pentolino e poi coliamo il gel liquido nel recipiente di destinazione, anch'esso preventivamente riscaldato a bagnomaria. Il gel si può colorare con colori acrilici quando è caldo, così abbiamo ottenuto il vino e la birra, che abbiamo colato in altrettante bottiglie e i rimasugli in un bicchiere. Nei vasi trasparenti di fiori recisi questo gel (trasparente) serve ad imitare l'acqua e a tenere fermi i fiori in posizione (che però volendo si possono sempre estrarre e riutilizzare). 
Lo sciroppo di fragole nel gelato l'ho fatto così: ho miscelato del colore acrilico con del Mod Podge. Il Mod Podge è un prodotto della Plaid che si usa come colla e come finitura per il découpage.  (Per ulteriori informazioni sul ModPodge vedere la pagina "Materiali"). Con gli stessi materiali faccio anche il sugo. Puoi ancora aggiungere dei pezzetti molto piccoli di Fimo o Cernit (cotti) per simulare la carne se vuoi fare il ragù.
Il materiale migliore che io conosca per fare il brodo è la Scenic Water, di cui si era già parlato qui un bel po' di mesi fa. Ulteriori informazioni su questo prodotto si trovano nella pagina "Materiali". Ci ho aggiunto dell'erbetta verde, quella un po' di segatura che si usa per i presepi, dei pezzetti di Fimo e del colore e ho fatto un bellissimo minestrone.

Frutta secca. Ho fatto delle noci con dei semi di coriandolo interi. Sono molto rotondi e anche abbastanza lisci, ma messi in una ciotola  con uno schiaccianoci (strisciolina di teglia di alluminio piegata e modellata) sono piuttosto convincenti.
_____
I semini di sesamo possono fungere da mandorle abbastanza bene, magari dopo una mano di acrilico color guscio. Lasciati al naturale sono delle mandorle sgusciate quasi perfette - immaginatevele come guarnizione di una torta, magari al cioccolato...
_____
I semi di coriandolo assomigliano tantissimo alle noci e fanno un figurone ammonticchiati in una ciotola con uno schiaccianoci vicino.
I semini di sesamo invece sembrano mandorle spellate e stanno molto bene sulle torte.
Lo schiaccianoci si fa, molto semplicemente, con una striscetta di alluminio per teglie usa-e-getta di ca 1 cm di larghezza e 3 di lunghezza, ripiegata su se stessa un paio di volte fino a una larghezza di un paio di mm, piegata a metà nel senso della lunghezza e poi modellata con l'incavo per la noce. I perfezionisti possono aggiungere due mezzi-manici di fimo.
_____
Per fare le noci ho usato il pepe nero perché è un po' più 
bitorzoluto del coriandolo.

Spaghetti. Gli spaghetti sono fatti con del filo imbevuto in una soluzione di colla vinilica e colore acrilico e poi modellati con degli stecchini ed un sacco di pazienza. Per quanto riguarda le cozze quando posso utilizzo le cozze vere, cioè quelle minuscole che si trovano sul "grappolo" (non so come si chiama) quando si acquistano. E' un lavoraccio perché bisogna farle aprire, togliere i molluschi (microscopici), e poi bollirle con acqua e bicarbonato. Infine si sciacquano e si fanno asciugare. I molluschi all'interno li faccio con il Fimo e poi una volta incollati questi ultimi dì una mano di protettivo per rinforzare il tutto (i gusci così piccoli sono molto fragili, quando si prendono con le pinzette basta poco per romperli).

Anguria. Per l'anguria l'unico suggerimento che mi viene è quello di utilizzare le solite paste sintetiche o il Das e successivamente decorarlo. 
Per l'anguria, no problem, vai di fimo! L'importante è azzeccare i colori giusti. Fai una palletta di rosso, mescolandoci anche un bel po' di traslucente. Avvolgi la palletta in uno strato sottile di bianco, aggiungendo anche in questo caso del traslucente. Completa con un altro strato sottile di verde. Cuoci in forno per una decina di minuti al massimo, poi taglia a fette come se fosse una vera anguria, con una lametta molto affilata. I semini neri sono dipinti, così come le strisce sulla scorza (le strisce è meglio dipingerle quando l'anguria è ancora intera... anche se dovresti tagliarla ancora calda). Alla fine vernicia le fette tagliate con abbondante trasparente lucido, per l'effetto "bagnato". Voilà... 

Ghiaccio. Per il ghiaccio puoi utilizzare quel prodotto (non so come si chiama) che si trova in quelle bustine che in genere vengono messe nelle scatole di scarpe da ginnastica, borse o attrezzature per PC.
N.d.R.: dovrebbe essere il Silica Gel.
_____
Per quelli piccoli, da mettere nei bicchieri, l'ideale sarebbe trovare quei cristallini di acrilico che si fanno sciogliere, in forno, all'interno di quelle sagome di metallo per ottenere delle decorazioni finto-tiffany. Non ricordo se questa tecnica ha un nome preciso. So che esistono, ma io non li ho mai trovati! Per quelli grandi, tipo quelli da pescheria, il suggerimento migliore rimane quello dato da Caroline Hamilton nel suo bellissimo libro The Decorated Dolls House: raccogliere i resti di un parabrezza del tipo infrangibile se si capita sul luogo dell'incidente. Caroline descrive se stessa e un'amica a raccogliere i frammenti in un parcheggio... e parla chiaramente di "nicely rounded bits", non le schegge taglienti per intenderci.
_____
Ieri sera nel preparare la pasta, ho guardato il sale grosso con occhi diversi!! Sale grosso=ghiaccio!! Forse per altri usi non sarà idoneo, ma come base per esporre il pesce credo di sì!
_____
Per la finitura lucida sul sale grosso ritengo che la soluzione migliore sia dare un prodotto spray trasparente lucido, che sicuramente non scioglie il sale. Ripeti l'operazione più di una volta per dare un certo spessore al trasparente in modo che formi una bella pellicola sul sale.
Aggiorno sull'esperimento sale. Ho fatto due prove: una con uno spray lucido Talken e un'altra con uno spray ultra-lucido Lukas. Sembra che funzioni, l'unica cosa è che non rimane lucido come avviene solitamente su altri supporti (forse bisognerebbe darne più mani). Tieni poi presente che bisognerebbe osservane la reazione nel tempo.

Scatole di cioccolatini. Io uso del cartoncino sottilissimo, tipo quello dei biglietti da visita. Anche se può sembrare troppo sottile in effetti va bene perché l'oggetto che si deve fare e' molto piccolo. Per quanto riguarda le misure, dipende. Anche le scatole "reali" sono di diverse misure, quindi puoi misurare una vera scatola di cioccolatini e dividere la misura per 12 per ottenere il corrispondente in miniatura. Le mie solitamente misurano 2 cm x 2 cm.

Marmellata. Non ho mai provato a fare la marmellata, (anche se è da tempo che ce l'ho in mente), io credo che si possa fare con la cera liquida colorata con gli acrilici (o con l'apposito pigmento) di rosso, in cui poi mettere dei pezzettini di Cernit rosso scuro... in teoria dovrebbe uscire abbastanza bene...

Formaggio grana. Ecco il segreto per fare il formaggio grana :.....semolino! Proprio così, devi preparare il Cernit o il Fimo nel giusto colore e poi impastarlo con una abbondante quantità di semolino, modella dando la forma tipica della forma di grana e poi cuoci, una volta cotto taglia i pezzi proprio come si fa col formaggio vero ,cioè con la punta del taglierino incidi appena appena la " crosta " e poi spezza in modo che non venga un taglio netto.

Piselli. Ieri ho scoperto un modo facilissimo di fare un bel piatto di piselli: mentre stavo dando da mangiare al mio bengalino ho guardato diversamente quei semini per gli uccelli esotici: tra i tanti ce ne sono piccolini e perfettamente sferici, sono neri e questa varietà si chiama niger. Ne ho presi un po' e li ho impastati insieme a colla (ho usato la Pritt attaccatutto in tubetto perché è trasparente e soprattutto quando asciuga non lascia spessore come il vinavil), ne ho fatto una montagnetta adatta a stare in un piatto sopra un pezzetto di pellicola trasparente ben tesa. Quando si è perfettamente asciugato ho tolto la pellicola intorno, l'ho pitturato con gli acrilici del colore "piselli cotti" con dei piccoli tocchetti di marroncino tipo "piselli più cotti" e dopo asciutto ho passato una mano di vernice trasparente brillante per dare l'aspetto bagnato; l'ho messo in un piattino di porcellana e voilà, mi veniva voglia di mangiarli, il risultato è molto molto realistico. Quindi se avete uccellini in casa OK oppure andate nei negozi per animali che vendono i mangimi sfusi e prendete un po' di niger, con pochissima fatica si ottengono ottimi risultati!

Uova. Le uova sono fatte con le paste sintetiche, creando il giusto colore miscelando con pazienza e a piccole dosi alcuni colori base; il color "uovo" è fatto con i colori "champagne" (tanto) e "marrone" (poco). La cosa migliore è prendere un uovo e cominciare a mescolare i colori finché non si ottiene quello giusto. Ho fatto così per quasi tutta la frutta e la verdura del mio fruttivendolo, e ormai la mia scrivania si era trasformata in una bancarella.

Scatoline di alimenti.Sono riuscita lo stesso a riempire gli scaffali delle mie cucine moderne  con la collaborazione di un addetto alla fotocopiatrice a colori. Invece che dalle scatole vere e proprie, io parto dalle pubblicità dei supermercati che arrivano a casa. Con un po' di fortuna si trovano foto di prodotti belle, frontali e senza scritte estranee sopra. Basta trovare una copisteria con una persona comprensiva dentro e il gioco è fatto. In poco tempo e con una spesa ridotta si ottengono fogli pieni di "etichette" da incollare su blocchetti e tondini di legno delle dimensioni appropriate. Sicuramente in questo modo i lati e i retri delle scatoline restano vuoti ­ io ho sempre sopperito dipingendoli nello stesso colore dell'etichetta ­ e sicuramente il risultato non è realistico come le tue scatoline, Silvia, ma come dice la mia mamma si fa di necessità virtù!

Zucchero a velo. Per imitare lo zucchero a velo o la muffettina bianca sul formaggio Brie , uso anch'io il metodo di Cristina, faccio magari più strati di colla e talco e, per fissare il tutto , alla fine do una bella spruzzata di fissatore spray per carboncino . 
_____
Perché non provare con la tecnica del dry brush? L'ho vista descritta molto bene in quel sito francese di cui aveva dato l'indirizzo Enrico.  Si dovrebbe trattare (dico così perché personalmente non l'ho mai provata) di "picchiettare" la superficie con un pennello duro e poco colore acrilico quasi asciutto. Il pennello va tenuto verticale, come quelli da stencil (anzi, probabilmente un piccolissimo pennello da stencil è proprio l'ideale). L'effetto dovrebbe essere giusto, e soprattutto dovrebbe resistere di più. Una spruzzatina di fissativo come suggerisce Renata poi dovrebbe risolvere del tutto il problema.

Fagioli e piselli. Nei giorni scorsi ho fatto un giro nel prato e ho raccolto molti tipi  di semi diversi (lupini, maggiociondolo, salvia e certe graminacee non  ben identificate), i primi due tipi assomigliano in tutto e per tutto a  dei fagioli formato mignon, vanno benissimo soprattutto se li si  vuole "secchi", le graminacee mi hanno dato dei semini tipo palline  piccole piccole, ma un po' ammaccati da tutte le parti, tali e quali i piselli fatti in padella.

Cocomero. Ho provato ha fare un cocomero con il cernit...
Ho fatto prima una pallina di colore rosso, poi l'ho coperta con il bianco e poi con il verde...
Con il bianco ho coperto la pallina rossa..e per unificare il bianco sopra tutto il rosso ho manipolato un po' il colore ..così lo stesso per il verde.

Uova.  Per quanto riguarda le mie tartine ...alcune sono con metà uovo sodo...per fare l'uovo ho usato il Cernit bianco: ho fatto tanti cerchietti bianchi nei quali una volta cotti ho dipinto al centro un puntino giallo...e poi li ho divisi a metà....

"Fontana" di farina. Mi ha spiegato che usa lo stucco, il semplice stucco bianco da muro in tubetto: dà la forma alla fontana, la picchietta con carta vetrata o simili e lascia asciugare. 
Poi nel buco cola un goccio di colla bianca trasparente e lascia asciugare. Ci appoggia sopra due "tuorli" fatti con il fimo e un altro goccio di colla. Come tocco finale, "sporca" un po' tutt'intorno 
con il pennello asciutto e pochissimo acrilico bianco.
Per picchiettare ho usato una spugnetta ruvida di quelle per lavare i piatti.
_____
Basta che tu faccia un... budino a forma di ciambella con il gesso o scagliola umido. Poi "spolveri" sopra un poco di gesso asciutto ed aspetti che si sia rappreso. Si consoliderà così la tua fontana.

Patatine fritte.   Ho letto su un numero di Dolls House World che per fare le patatine si possono usare i semi dei peperoni. Io ho usato i semi dei peperoncini piccanti tondi e sistemati in una ciotolina sono davvero molto verosimili! Attenzione poi però a lavarsi bene le mani!!!

Salame.   Il salame sul tagliere l'ho fatto in Cernit:
- mescoli un po' di rosso con il nero e/o marrone (secondo che rosso usi) fino ad ottenere un colore salame appunto!!
- gli dai la forma cilindrica e da un lato lo arrotondi, dall'altro lo fai più schiacciato (come un salame già affettato);
- prepari dei piccolissimi, ma minuscoli, pallini bianchi che formeranno il grasso, e poi li spiaccichi appiattisci sul lato schiacciato;
- poi, per dargli la patina bianca, lo rigiri nel talco.
- a parte fai due/tre palline piccole piccole che schiaccerai trai polpastrelli dandogli la forma delle fettine di salame e ad ognuna inserisci a casaccio altri pallini schiacciati per il grasso. Schiaccia
ancora una volta le fettine. Tutto questo, una volta cotto il Cernit in forno (130°), lo appoggi su un tagliere di legno o balsa e se vuoi metti un coltellino a dividere il salame dalle fette (come se le avessi appena tagliate).
Il coltello io lo faccio ritagliando la lama da un pezzo di lamierino (tipo quelli delle lattine o la chiusura sottovuoto dei barattoli di caffè) e inserendo la lama in un pezzettino di balsa sagomata
tipo manico.

Spaghetti.   Io ho fatto un bel piatto di pasta così: ho impastato il giallo con un po' di bianco per dare un color "pasta", con molta pazienza ho steso la pasta facendone dei rotolini finissimi e poi ho arrotolato i fili così da simulare un groviglio di spaghetti. 
Una volta cotti ho picchiettato con il pennello asciutto un po' di vernice rossa per simulare il sugo posto in cima al mucchio di pasta e prima che la vernice si asciugasse ho dato una bella spolverata di borotalco-parmigiano. Devo dire che una volta messi nella scodellina fanno proprio un bell'effetto!! Prova poi fammi sapere.

Usare materiali di cancelleria per simulare il cibo. Con una gomma bianca tagliata a fettine o a cubi posso fare il burro, fette di pane, pasticcini quadrati...
Invece, con una gomma semitrasparente, gialla o marrone? Faccio quello che la fantasia mi suggerisce in quel momento (brownies, biscotti, formaggio...)
Ho scoperto inoltre (forse qualcuno lo sapeva già...) che posso fare le fette di prosciutto cotto o di mortadella con il panno lenci rosa, o con altre stoffe sempre rosa, oppure con una di quelle gomme che si trovano alle estremità delle matite, tagliate a rondelle...
E per le patatine di un mini fast-food? Un elastico giallo a sezione quadrata, tagliato a pezzetti!
Le uova fritte con il panno lenci bianco e giallo fanno un'ottima figura in un tegamino fatto tagliando l'estremità del cappuccio di un rossetto.
Avevate mai pensato che il cappuccio rosso di certi timbri da ufficio è un ottimo tegame?
Ho pensato che un ottimo sistema per fare la marmellata, soprattutto quella da mettere nei barattoli, può essere questo (e funziona, garantito):
- qualche goccia di colla Vinavil bianca su un foglio di plastica (così non assorbe);
- inchiostro di un pennarello arancione, o bordeaux a seconda del colore che voglio ottenere, spalmato sul foglio di plastica vicino alla colla;
- con un pennello mescolo il tutto fino a ottenere un impasto arancione o bordeaux ecc...
- finché la colla è umida la metto nel barattolo con uno stecchino;
- per le torte, una volta asciutta è davvero semitrasparente come la 
marmellata vera!
E per i barattoli?
Il tappo delle penne a sfera Pentel (quelle da ufficio, che hanno anche una pallina colorata dentro, utilissima anche questa una volta tirata fuori con uno spillo): tagliate una sezione di circa cm 1 (è ideale perché è sottile, trasparente e si taglia bene con un coltello da cucina a seghetta).
Per il coperchio "sbuccio" una puntina da disegno di quelle plastificate!

Glasse. Non so se voi ci avevate già pensato, ma io l'inverno scorso ho casualmente scoperto una bellissima glassa al cioccolato, o alla vaniglia, o alla crema, morbida, corposa, densa... lucida od opaca a seconda di quanto la si fa asciugare (in forno o con l'asciugacapelli)...
sto parlando dei tubetti di colore Marabu Fun Liner Magic, che usavo per il mercatino natalizio... sono dei colori appunto molto densi, che una volta "cotti" (per pochi secondi, 1 minuto max) si gonfiano.
Con quello al cioccolato ho fatto anche la Nutella spalmata sul pane.

Prosciutto e salame. Per il prosciutto miscelo bianco, traslucente, pochissimo terracotta e pochissimo rosso. Questo per fare la parte "magra". Per il grasso: bianco e traslucente.

Per il salame, utilizzando in pratica gli stessi colori del prosciutto devi creare più sfumature: quindi partendo questa volta da terracotta e rosso devi fare diversi colori aggiungendo quantità diverse di traslucente e bianco.

Riguardo alla modellazione non esiste un metodo, semplicemente devi avere l'oggetto reale davanti a te (o un'illustrazione, anch'io utilizzo l'idea di Alessandra, i volantini pubblicitari dei supermercati, oppure cerca nelle riviste di cucina) e devi cercare di copiarlo. Per la dimensione: partendo dalle misure dell'oggetto reale dividi per 12.

Budini.   Io ho degli stampini di alluminio, e si sono sempre staccati senza problemi bagnandoli con un po' d'acqua fredda e una goccia di detersivo per piatti prima di mettere la cera gel per candele fusa opportunamente colorata con coloranti alimentari. Se vuoi il budino tipo gelatina trasparente, oppure con scagliette di pastelli a cera, se vuoi un aspetto più opaco ma la consistenza sempre "traballante" (tipo budini alla vaniglia o alla cioccolata).
Quando la cera si è rappresa, capovolgi sul piattino o l'alzata lo stampino premendo leggermente sul fondo.
_____
Io ho fatto diversi budini con la Scenic Water, e ti garantisco sono venuti uno spettacolo.
E' una specie di gelatina dura che scaldata a bagnomaria si scioglie, poi riversata negli stampini dà degli ottimi risultati.
Dato che però è trasparente dovresti in base a ciò che devi fare, unire alcune gocce (poche) di colore per vetro a base d'acqua e il gioco è fatto.
_____
Tempo fa avevo preso della gomma siliconica trasparente per fare degli stampi (avevo usato quella della Prochima).
Ho provato ad utilizzare una piccola parte avanzata e ne ho tirato fuori un budino al cioccolato e una gelatina di fragole, un po' mollicci e traballanti al tatto.
Per fare il budino al cioccolato ho colorato la gomma siliconica con una goccia (proprio una goccia) di smalto acrilico marrone e l'ho colata dentro una formina di rame a forma di budino.
La gelatina di fragole invece l'ho ottenuta mescolando una goccia di colore per vetro, in modo che rimanesse colorata ma trasparente.
Ho dovuto aspettare parecchi giorni prima di sformarli, non so se per l'influenza del colore o se perché non era perfetto il rapporto gomma-catalizzatore. Comunque, grazie alla caratteristica delle gomme siliconiche di non aderire agli oggetti lisci è stato facile estrarre i pezzi.
Li ho "riesumati" oggi e devo dire che, anche dopo un anno, hanno mantenuto inalterati aspetto, consistenza e colore. Adesso aggiungo un po' di panna e poi... gnam!

Dolci.    Il consiglio migliore è quello di guardare attentamente i libri di cucina e le vetrine delle pasticcerie vere per trovare fantasia e ispirazione.
Per le misure e gli stampi suggerisco il tappo della colla a bastoncini (tipo Uhu o Pritt): sembra fatto apposta!
Fate una pallina di pasta grande circa come una noce, già con i colori prescelti, bagnate il tappo della colla (dalla parte vuota) con acqua fredda (è indispensabile o il Cernit si appiccica e chi lo cava più?) poi premetelo dentro la palla di pasta. Zac, ecco che esce la tortina, pronta da decorare!
Per dolcetti più piccoli si usa lo stesso procedimento ma con il tappo di un pennarello o di una biro.
Per i biscotti? Si taglia la sfoglia di pasta con il tappino di una biro (precedentemente bagnato nell'acqua fredda).
In base al tappo usato possiamo fare biscotti tondi o quadrati; per la formina a cuore o a stella io taglio la pasta con le forbici.
Le torte "cotte" si possono appoggiare su semplici cerchietti di cartoncino bianco lucido (tagliati con la misura di 1 moneta) oppure, se si ha la 
fortuna di trovarlo, su cerchietti di mini pizzo di plastica.
Recentemente ho fatto un panettone con un cilindro di gomma piuma per l'interno e dei tovagliolini di carta bagnati con la colla bianca liquida poi increspati e dipinti di marrone una volta asciutti.

 

Pane.    Ricetta per il pane: 2 cucchiai di farina 1 cucchiaio di acqua  1 cucchiaio di vinavil la punta di un cucchiaino di lievito di birra
Impasti tutto per bene e fai i panini con le forme che preferisci lasci lievitare per circa un'ora. Metti in forno caldo (non caldissimo) e lasci cuocere per circa 10 minuti (se hai panini piccolissimi bastano 3 o 4 minuti), comunque tieni il forno sotto controllo perché impiegano pochissimo tempo a bruciare. Dopo cotti, se li vuoi lucidi, passa una mano di vernice lucida tipo Vernidas, ma va bene anche smalto per unghie trasparente. Per gli altri (non lucidi) puoi spruzzare uno spray fissativo oppure un po' di lacca per capelli.

Noci di cocco.  A Cagliari, sulla spiaggia del Poetto, in inverno e primavera le correnti depositano dei "cosi", immagino che si tratti di agglomerati di erbe marine morte e seccate, che hanno il perfetto aspetto e colore delle noci di cocco.
Sono in genere piuttosto grandi, tipo un'albicocca, però con un po' di pazienza se ne trovano anche di piccolini, giusti giusti per rappresentare delle noci di cocco in scala. Io ne ho raccolti alcuni un paio di anni fa, sono asciugati e perfettamente conservati.
_____
Sotto le piante di acacie cascano sempre dei pallini pelosi che una volta seccati sembrano delle vere piccole noci di cocco,ce ne sono a centinaia.
Sono piccolini ma se fai la noce in fimo e poi con pazienza incolli su la buccia usando 2 o tre bucce dei semi di acacia otterrai la tua noce, anche il colore diventa uguale seccando.

Bottiglie. La bottiglia di cui parli è frutto di un laborioso metodo che funziona più o meno così:1) si tornisce nel legno una bottiglia e la si rende liscissssssima. 2) se ne fa uno stampo con il silicone bianco bicomponente (quello che resta elastico per intenderci) 3) si cola nello stampo della vetroresina catalizzata e colorata con delle aniline verde, marrone o giallo sole a seconda del tipo di vetro che si vuole. Non sono mai riuscita a farle bianche trasparenti perché la vetroresina che usavo io è ambrata già di suo. 4) solidificata la vetroresina si estrae delicatamente la bottiglia dallo stampo. Dico "usavo" perché come vedi è un procedimento faticoso soprattutto nel punto 3 in cui è facilissimo che delle bolle d'aria restino intrappolate ..sapessi le bottiglie senza collo che ho sfornato!. Così come è facile rompere il collo, quando c'è, durante l'estrazione. L'ho abbandonato soprattutto per ragioni ecologiche perché poi non sapevo più come fare a smaltire la resina solidificata che mi avanzava e i vari diluenti/acetoni usati per pulire gli attrezzi. Adesso mi arrangio con quelle che compro, anche se sto tentando qualche esperimento con del plexiglas, ma per ora ho ottenuto cose poco soddisfacenti.
_____
Vi vorrei raccontare una cosa che ho fatto l'altro giorno non so se vi potrebbe essere utile però io ve la dico. Ho preso una penna (Bic) lo sciolta con l'accendino e ho formato una bottiglia poi l'ho colorata e mi e venuta benino.
_____
Per realizzare bottiglie di vetro ho provato con il plexiglas, e riescono molto bene. Dovete procurarvi del plexiglas in bacchette cilindriche, 8-10 mm di diametro per 1:12 e 5-6 mm per 1:24 (le trovate negli ingrosso di materiali plastici, vedi pagine gialle, o nei negozi di persiane, tapparelle, tende,ecc. come bacchette per l'apertura delle tende). Tagliatene dei pezzi da 10 cm di lunghezza, con l'aiuto di un fornello, rimanendo distanti dalla fiamma viva (basta solo il calore), riscaldate fino al rammollimento della bacchetta, poi tirate con forza nel senso della lunghezza e tenete tirato fino al raffreddamento, cercando di non muovervi, pena bottiglie di forma non proprio usuale. Al raggiungimento del primo crampo alle braccia, il plexiglas dovrebbe essersi raffreddato, quindi tagliare lo spezzone di bacchetta nei punti in cui vi rimarrà la bottiglia di dimensioni e forma richieste. Ora riscaldate leggermente l'estremità della bottiglia dove dovrebbe esserci il tappo, il plexiglas si ritirerà leggermente, con l'aiuto delle dita, senza scottarvi, modellate leggermente la forma del tappo. Con l'aiuto del trapano e di una punta di diametro leggermente inferiore al diametro della vostra bottiglia, praticate una svasatura sul fondo, in trasparenza sembrerà che la bottiglia abbia il fondo come quelle reali. Ora la bottiglia è pronta, se volete che abbia un colore diverso dal trasparente coloratela con vernici da vetro o con della vernice trasparente a cui avrete aggiunto un po' di colore, una bella etichetta ed il gioco è fatto.
_____
Bottiglie per la cantina: posso solo dirti che ho realizzato una bottiglia di champagne con il Cernit (mescolando vari colori), ho rivestito la parte alta, tappo e collo, con la stagnola, ho ricavato le etichette necessarie da una rivista, le ho incollate e ho verniciato la parte in Cernit. Era proprio verisimile.

Lattine e barattoli di metallo. Domanda del giorno: avete mai realizzato delle lattine? Quali materiali e tecniche avete utilizzato? Non riesco ad immaginare una tecnica semplice per fare delle vere lattine in vero metallo (con tanto di coperchio) se non quella di farle (finte) con Fimo/Cernit ricoperto di polvere argentata...
______
Per fare lattine che sembrano realmente tali ,bisogna tenere la parte in
alluminio che tiene ferma la gommina sulle normali matite.
Prova ad osservarne una e vedrai che va benissimo .
La si deve accorciare un po', per fare il fondo basta riempire con un po' di Cernit , cuocere , colorare con l'acrilico argento mettere l'etichetta e la lattina e fatta.
______
Sono semplici tondini di legno di vari diametri tirati liscissimi e affettati in cilindretti di varie altezze. Carteggiati gli sbafi dovuti al taglio sono poi dipinti con quelle vernicette da modellismo che vendono in barattolini piccolissimi. Sono vernici fatte per la plastica ma io mica glielo dico che le metto sul legno... Il bello di queste vernicette è che sono presenti in una buona gamma di colori metallizzati, dal rame all'argento alla ghisa. La stufa del falegname è in legno poi colorato con queste vernici così come la cannuccia da bibita che fa da tubo. Se non trovi queste vernici puoi sempre comprare una bomboletta spray colore argento e...attenzione non spraiare le lattine! L'argento resterebbe scialbo. Dirigi il getto nel tappo e con un pennello usa il liquido che si forma nel tappo, viene meglio, garantito. Infine le fascette le ho dipinte io su una carta bianca qualsiasi, le ho poi ridotte a striscioline con il taglierino e incollate.
______
C'è un altro modo per farle: usare l'alluminio delle teglie usa e getta (che si taglia facilmente e non è difficile da manipolare). E' comunque abbastanza spesso quando usato per un oggetto così piccolo, da non schiacciarsi tanto facilmente. Per dare maggiore sostegno alla lattina si può mettere all'interno un pezzetto di tondino di legno.
______
Si deve prendere il sacchetto dei surgelati di minestrone o altri surgelati purché in sacchetti che abbiamo un lato con l'alluminio (che in questo caso è sottile e facilmente modellabile) attaccato a caldo con gli stampi (si riconosce perché ha delle righe di pressatura) ritagliarne una strisciolina di 5 mm., arrotolarla su una matita tonda e con un piccolo pezzetto di scotch unire i due lati, il coperchio se lo volete aperto ed arrotolato ritagliate un tondo ed avvolgetelo su di uno stuzzicadenti con un briciolo di colla , io uso una colla trasparente, velocissima ed a super tenuta della Henkel, sfilate subito lo stecchino, prendete un piccolissimo pezzetto di scotch ed unite il coperchio alla lattina, attaccate l'etichetta e voilà il gioco è fatto.
_____
Tagliate la parte in fondo di una cartuccia vuota di inchiostro (quelle per le stilografiche) in modo da avere le proporzioni di una lattina, riempitela di Das completamente; quando sarà asciutto verniciatela di argento (io ho usato un pennarello indelebile e va bene ugualmente). A questo punto basterà disegnarsi o stamparsi delle etichette di vari prodotti in scatola e il gioco è fatto! Ovviamente la parte superiore della lattina è il fondo della cartuccia che secondo me simula molto bene questo oggetto. 
_____
Barattoli: noi li realizziamo utilizzando tondini ti tiglio (si acquistano nei negozi di modellismo navale, esistono in diversi diametri) tagliati a misura e colorati con vernice argento lucida (sempre nei negozi di modellismo). Poi incolliamo delle etichette realizzate con Corel Draw. Con la stessa tecnica abbiamo fatto anche i flaconi spray (più alti e stretti).
_____
Oggi ho fatto alcuni barattoli (sempre per il mio ormai famoso fruttivendolo): ho passato allo Scanner le etichette di alcuni barattoli veri che avevo in casa (ovviamente staccando le etichette dai barattoli... così poi non sapevo più se contenevano fagioli o lenticchie...), le ho rimpicciolite e stampate (il tutto con un'alta risoluzione). Poi ho tagliato a misura alcuni tondini in legno e li ho spruzzati di argento, infine ho pazientemente incollato tutte le etichettine. Forse è un procedimento logico e banale, ma ho voluto dirvelo perché il risultato è stato soddisfacente!

Bicchieri e barattoli di vetro. Ho letto sulla lista olandese che si fanno i bicchieri da whisky  con le BIC (le biro). Le tagli e attacchi sotto un pezzo di "lucido" (plastica trasparente molto sottile) e voilà... bicchiere finito. Poi per fare i bicchieri da longdrink puoi usare le cannucce per la limonata. Quelle trasparenti. Finire ugualmente con i "lucidi".
_____
Ho costruito dei barattoli di vetro per le spezie: di quelli trasparenti col tappo di sughero. 
Ho sezionato una penna Bic con il seghetto (circa 1 cm). Poi ho chiuso il fondo col cartoncino. Per il tappo ho "affettato" e ritagliato un vero tappo di sughero. 
Ho fatto anche dei bicchieri da bibita, così. Ho usato una cannuccia da bibita (quelle un po' grosse) trasparente azzurrina. L'ho tagliata ed ho chiuso il fondo con lo stesso metodo di prima. Poi ho fatto un esperimento per metterci anche la bibita dentro. Ho mescolato un po' di flatting (vernice trasparente) con del colore acrilico (arancio per l'aranciata, marrone scuro per la Coca Cola) e l'ho colato nel bicchierino con una siringa. Adesso spero che asciugi e si solidifichi bene: non so come verrà perché è il primo tentativo. 
_____
Altra idea per tutti, nei negozi di articoli per biciclette e moto, vendono dei cilindretti chiamati imbuti o terminali per guaine da freni; sono ottimi per realizzare bicchierini metallici o piccolissimi recipienti, provate. Ottimi per bricchetti in 1:24.

Piatti. Volevo dire a Mauro, che ringrazio per i consigli, come io sto faccio gli stampi per realizzare non solo stoviglie ma anche cornici e tutto quanto sia adatto ad essere realizzato a stampo.
Io uso il silicone che si usa per gli stampi dei denti.
E' una pasta morbidissima ed elastica alla quale vanno aggiunte ,a seconda della quantità, alcune gocce di "Ormactivetor liquid" che è un indurente . Il procedimento per fare un piatto è questo:
Si prende un pezzo di silicone grande circa quanto una noce , in un incavo si fanno cadere 4 o 5 gocce di indurente, si impasta con le mani, velocemente, si appiattisce un po' e gli si preme poi sopra il piattino che si vuole riprodurre affondandolo nel silicone. Dopo che ho premuto molto bene il piattino nel silicone cerco praticamente di "rimboccare " ( cerco cioè di coprire) il bordo del piattino rimasto scoperto fino alla sua parte concava cercando di lasciare un foro, grande quanto l'incavo del piattino , piuttosto regolare. Se la quantità di indurente è giusta, il silicone resta molto elastico per cui poi il piattino usato come stampo si toglie facilmente . Se sbaglio le dosi pratico col bisturi un piccolo taglio che poi non influisce sul resto del lavoro. Dimenticavo ,dopo aver "rimboccato" il silicone lo comprimo un po' sui bordi.  Si attende un quarto d'ora circa ,si toglie il piattino e lo stampo è pronto. Io per fare i piattini uso poi la resina trasparente oppure miscelata con colori acrilici e ottengo graziosi piatti che si possono poi decorare. Quando colo la resina riempio fino al limite del foro. . Ritengo che però una volta fatto lo stampo gli si possa colare dentro qualsiasi altro materiale adatto ,anche il gesso. Ti consiglio questo silicone perché anche dopo indurito resta pur sempre elastico e quindi le cose si estraggono facilmente e può essere usato più volte. Una volta terminato il piattino in resina lo tolgo un po' prima delle 8 ore che servono per solidificare la resina; con una forbicina taglio eventuali sbavature e con una limetta cerco di arrotondare il più possibile la parte dell'incavo(quella per intenderci che resta sotto a contatto col tavolo). Con la resina l'unico pericolo è quello descritto da Cristina delle bolle d'aria. Io cerco di fare in modo che già nella preparazione della resina se ne formino il meno possibile, mescolando i due componenti pianissimo e poi una volta messa nello stampino do dei colpetti sul fondo per cercare di farle affiorare.
La resina che uso la acquisto in un negozio di modellismo ;è una resina epossidica per colata , bicomponente (resina e indurente) ,color Cristallo, completamente trasparente, la coloro con i colori concentrati che si usano per le pitture usate in edilizia .La ditta che la produce è la -PROCHIMA Via Flaminia ,26 Calcinelli(PS) tel 0721897635.
______
Per fare gli stampi, leggendo il tuo messaggio ho pensato che si può usare anche il silicone per belle arti che ho comprato in un negozio molto fornito qui a Torino (Ferrua di via XX settembre) ma che in realtà è prodotto dalla Hobbyland di Legnano. Puzza da morire e ho idea che non restituisca i dettagli con l'assoluta precisione di quello da dentisti, ma se non altro si trova un po' più facilmente. E' un silicone RTV, cioè che vulcanizza a temperatura ambiente, e quando è asciutto (cioè vulcanizzato) è ancora molto elastico. 
______
Se volete fare i piatti in un modo un po' diverso prendete dei bottoni (anche con i fori) possibilmente non più larghi di 1,5/2 cm. di diametro e non spessi, preparate questi accessori: vaschetta di acqua con diluito del vinavil e ritagli di giornale in liste di 2,5x4 cm. ed usando il metodo della carta pesta, che adesso spiego per chi non lo conoscesse, si ricopre la superficie di un lato del bottone, che è stato ricoperto con della pellicola, con le striscioline di giornale intinte nell'acqua e vinavil (proporzione di 2 cucchiai di acqua ed 1 di vinavil)le stendete sul bottone incrociandole, fatene uno strato di 3 o 4 strisce, lasciate asciugare per 1/2 giorni (d'estate anche meno) capovolgete il bottone e con l'aiuto di una taglierina (cutter) tagliate il bordo, staccate il bottone, togliete la pellicola e con una limetta per unghie limate il bordo, il piatto è pronto per essere decorato con qualsiasi materiale, un consiglio perché il colore prenda bene è di passare una pennellata di vinavil non diluito sul piatto, fare asciugare e poi dipingete.
______
Per quanto riguarda i piatti di porcellana c'è una tecnica che consiste nel pressare del Fimo dentro due piatti di metallo in miniatura (tipo Minimundus), e mantenerli stretti con una pinza o molletta finché si asciuga il bordo. Dopo l'asciugatura, tagliare l'eccedenza con il cutter, grattare bene e togliere gli stampi. Non l'ho mai fatto ma dovrebbe funzionare.
_____
Vi mando la mia tecnica per fare i piattini(mi pare di non aver letto niente di simile e così non sarò ripetitiva),che ho fatto e poi messo nella credenza che a sua volta è stata messa nella room box. 
Allora avete presente quelle viti che vanno nel muro?Hanno un cerchietto metallico del diametro di 2 cm,io ho preso questi cerchietti ,li ho rattoppati con un po' di Cernit (così ho ottenuto anche un po' di profondità), li ho messi in forno per far indurire il Cernit, e poi li ho colorati con lo smalto per riparare la ceramica, infine li ho decorati con i pennarelli per i lucidi e con quelli dorati e argentati. Inoltre i cerchietti danno proprio un bel effetto quando sono impilati.
_____
Servizio da tavola con le paste sintetiche: dopo i tentativi di tazzine e piattini ho fatto una bella insalatiera ed ho usato come stampo il sotto di quei piccoli incensieri conici, la parte con i tre piedini. inoltre per fare i piattini sto provando a usare come stampi alcuni bottoni e il risultato non è affatto male. Nella mia vecchia scatola di bottoni ne ho anche trovato uno di quelli dorati con su lo stemma a rilievo, allora ho provato a calcare lo stemmino sul piattino e una volta cotto ho colorato solo lo stemma, inutile dirvi che sono decisamente soddisfatta del risultato.
_____
Dopo aver fatto i piattini colando la polvere di ceramica nello stampo ottenuto con il silicone, li ho carteggiati (vengono bene al primo colpo uno su cento!!), dipinti di acrilico bianco e poi decorati con l'acquerello e un pennello sottilissimo (0000). Ci vuole una mano ben ferma e devo dire che io ho avuto sempre la passione di decorare il piccolo e quindi dopo prove e riprove devo dire che adesso questi piattini mi danno molta soddisfazione! Ma si suda un bel po'! Comunque il risultato non è mai come i piattini di porcellana decorati con gli appositi colori e poi "cotti" nei forni ad alta temperatura; i miei, visti ad occhio nudo, sono artigianali, ma mi accontento, visto che mi piace che nelle mie mini si veda che quasi tutto è... fatto da me!

Ciotole. Per fare delle ciotoline di vetro da mettere all'interno di una credenza ho usato i blister delle medicine scadute. Tipo Aspirina per intenderci. Ho tagliato accuratamente la calottina trasparente che rovesciata da' l'idea di una ciotolina o se più grande di una insalatiera. Poi ho decorato il bordino, che per quanto tagliato preciso resta sempre opaco. Per la decorazione ho usato sia gli acrilici che dei bordini di Cernit che i colori per il vetro ecc.. Per i piatti invece ho trovato una merceria rifornitissima di bottoni e li uso come il prezzemolo. Alcuni bottoni "impilati" sembrano proprio dei piatti e per dare più realismo ho usato la ceramica liquida (si trova nei negozi tipo Brico) è quella che si usa per ritoccare i sanitari scheggiati. Alcuni tipi di bottoni dorati o argentati sono ideali per creare i piatti delle bilance vecchio stile.

Coltelli. Coltelli della lastra di alpacca:
per incollare i manici di legno, il sistema che ho usato è il seguente: incollare un listello (quelli per il fasciame delle navi spessi 0,5 millimetri) su un lato del manico usando Attak Gel da spalmare con la punta di uno stuzzicadenti. Quando la colla ha preso bene, meglio aspettare 5 minuti, tagliare dal retro il listello con un coltellino sottile e ben affilato. Il manico di metallo serve per il taglio perfetto. Incollare un altro listello sull'altro lato del manico e ripetere l'operazione di taglio. Poi rifinire con carta vetrata fine (soprattutto per assottigliare lo spessore del legno) e colorare il manico in legno con mordente o colori acrilici. Lo stesso vale per i manici delle palettine per cucinare e il forchettone (vedi nostre foto su Minitaly).
_____
Ieri ho fatto qualche mini coltello e volevo raccontarvi come l' ho fatto. Avevo uno di quei bordini metallici a seghetto del Domopack: ho preso una forbice ho fatto la forma della lama lasciando il seghetto e ho fatto il manico con la pasta sintetica.
_____
Ho provato a fare dei rudimentali coltellini, e una mezzaluna. Ho preso gli stuzzicadenti da cocktail (li avevo visti utilizzati per tante cose, esempio i pioli di un attaccapanni, su un libro di DH) che hanno un'estremità non a punta ma tornita; l'ho tagliata e dipinta con l'impregnante. Per la lama ho utilizzato il coperchietto di alluminio che c'è sui barattoli sottovuoto di caffè o di noccioline americane o del biscotto granulato per bebè (come esempi) e ho ritagliato con la forbice la lama, appuntendo anche l'estremità che si innesta nel manichetto (il legno è tenero e si fora facilmente); lo stesso vale per la mezzaluna. Mi sembra che facciano la loro figura... da lontano! 

Caffettiera "Moka". Volevo dirvi come ho fatto una caffettiera. Ho preso due bulloni e li ho messi uno sopra l'altro, però risultava un po' schiacciata. Allora ho intagliato con il tappo di una siringa una mini rondella di Das, l'ho colorata con vernice da modellismo metallo (non chiedetemi niente in merito: ne ho una cassetta piena, tutti scarti di mio zio e di mio fratello che fanno modellini di aerei) e l'ho incollata in mezzo ai due bulloni (così simulando il pezzo in mezzo della moka rotondo e non sfaccettato, insomma, dove si avvita). Mi rimaneva il problema del coperchio: in qualche modo, sempre con il Das ho modellato la cupoletta, cercando come potevo di ricreare la sfaccettatura (non è venuta molto precisa, è talmente piccola che la sistemavo da una parte e si sformava dall'altra) poi ho fatto il pirulino in alto. A parte ho modellato una strisciolina ricurva a simulare il manico. 
Ho colorato in metallo il coperchio, in nero il pirulino e il manico che poi ho incollato lateralmente. 
Non è venuta perfetta, è un po' stortina e imprecisa (ho dimenticato il beccuccio che devo ancora fare), però per essere il primo tentativo, sono rimasta soddisfatta. E poi da lontano, appoggiata sul mobilino, i difetti non si notano. 

Contenitori per il sidro.  Per chi ha il catalogo HBS, a pagina 16, sono raffigurati due contenitori in ceramica per il sidro; bene osservateli attentamente, sono la parte superiore di una siringa.
Prendete una siringa usa e getta da 5 ml, tagliate il pezzo terminale, quello con il beccuccio, sulla linea degli 1,5 ml, tappate con un dischetto di plastica, io ho usato la parte superiore del pistone della stessa siringa; accorciate il beccuccio dove si infila l'ago a circa 4 mm, incollate un mezzo anellino di filo metallico a mo' di manico e verniciate il tutto come nella foto del catalogo. Viene praticamente identica. Usando il metodo dei cestini con la tela penelope, ci potete fare anche la copertura di vimini che questi contenitori tipici presentano in alcuni casi.

Oggetti metallici. Per coloro che vogliono realizzare oggetti metallici sagomati è possibile utilizzare del lamierino di piombo (si trova in alcuni negozi di modellismo) che personalmente recupero da degli avanzi di spugna antirumore (spugna di due centimetri di spessore con frapposto questo lamierino) che ho disponibile dove lavoro. Io ho fatto anche il coperchio della caffettiera con questo lamierino, prendendo un bullone esagonale e sagomandone la testa utilizzando una  mola a smeriglio, e sagomandoci poi sopra il lamierino.

Barattoli di marmellata. Ritornando ai componenti elettronici, utilizzando dei condensatori elettrolitici a montaggio verticale (sono dei cilindri metallici di vari diametri e dimensioni con due fili fuoriuscenti da un lato), ho ottenuto i vasetti di marmellata: ho tagliato i due fili e tolto la pellicola di plastica che li riveste, dipinti con colori acrilici (rosso scuro, rosso mattone, arancio ) e ricoperti dal lato che ha una piccola scanalatura, con un pezzetto di stoffa a quadretti legata con un piccolo filo.

Condensatori: I barattoli per la marmellata sono ricavati da un rotolino di pasta da modellare di meno di 1 cm di diametro, tagliato a cilindretti alti 1 cm. Prima che il cilindretto sia asciutto, conviene fare una piccola incisione tutt'intorno, a circa 2 mm. (è il coperchio). Una volta asciutti, vanno ben lisciati con carta vetrata finissima (io uso le spugnette nere che si vendono in ferramenta in varie granulometrie, e se occorre le taglio a pezzetti per lavorare sul piccolo) poi dipinti nel colore della marmellata prescelta e lucidati con due mani di Vernidas o altra vernice trasparente lucida. Infine, vanno dotati di una etichettina con disegnato il frutto (io le ho fatte a mano, ma puoi usare anche i printables che si trovano in Internet) e coperti con un dischettino di stoffa a fiorellini o a quadretti incollato per tenerlo fermo e poi legato tutt'intorno con un filo in tinta, all'altezza dell'incisione fatta. Non è difficile, e vengono bene, specie se ne fai più di uno e li esponi in fila su mensole o ripiani.

Macinacaffè. Per ottenere un macinacaffè, prendete un cubetto di legno di circa un centimetro di lato ed incollategli a due lati opposti due quadretti di legno da un millimetro di spessore di dimensioni leggermente maggiori del cubetto. Con il seghetto o con il cutter, praticate una piccola incisione a 3 mm su un lato (ad imitazione del cassettino) ed infilatevi al centro uno spillo a mo' di pomolo. Prendete un chiodo a borchia di ottone (quelli che i tappezzieri usano per fissare la tapezzeria di divani o sedie) ed incollatelo superiormente per fare la calotta del macinino (può venire fissato in entrambi i sensi, in quanto esistevano vari tipi di macinacaffè). Fate una piccola esse con del filo di ottone ed incollatela al centro della borchia (sarà la manovella)ed all'altra estremità dell'esse incollate una perlina. Verniciate il tutto.

Pentole. Oggi, sul posto di lavoro, avevo in mano un pennarello marker, di quelli grossi con l'involucro in metallo, non scriveva più e lo stavo per buttare, poi mi è venuta un'idea: l'ho tagliato a 1,5 cm dal fondo, l'ho sverniciato carteggiandolo con della carta vetrata fine; poi con una pinzetta l'ho sagomato per fargli il beccuccio. Per fargli il manico ho ritagliato una strisciolina da quello che rimaneva dell'involucro del pennarello e l'ho incollata con il cianoacrilato. Per dipingerlo ho usato una di quelle boccette di smalto liquido, bianco, per riparare i sanitari o gli elettrodomestici scheggiati. Può anche essere lasciato naturale (color alluminio), o verniciato color rame o come più vi piace. Potete farne anche di diverse altezze.
_____
Sabato ho fatto un po' di pulizia nei cassetti della cucina e mi è capitato in mano un misurino per il latte in polvere (quello dei neonati per intenderci "Humana" o simili) l'ho girato e rigirato poi sono stata folgorata da una visione: la pentola per la polenta che mi serviva!!! Detto fatto: ho lasciato perdere le pulizie e mi sono messa all'opera, ho segato un po' il manico, l'ho arrotondato ed ho fatto un buchino all'estremità di esso,ho preso i colori acrilici e l'ho dipinta : argento la pentola e bronzo il manico, uguale a quella che aveva mia nonna anni e anni or sono. 
_____
Avete presente i fusibili, piccoli cilindretti di vetro con due cappuccetti metallici alle estremità, che vengono utilizzati per proteggere le apparecchiature elettriche, come autoradio, stereo, ecc. ? Bene, ne esistono anche di tipo industriale, per proteggere motori ed apparecchiature; sono di ceramica e molto più grossi e con i due fondelli metallici potete fare una miriade di pentolini. Si trovano presso rivenditori di materiale elettrico o potete accordarvi con qualche riparatore per farvi mettere da parte quelli che si bruciano (esteriormente non si rovina niente); per togliere i due fondelli, basta fare leva leggermente con un cacciavite. Ne esiste anche un tipo a barilotto, in cui uno dei due fondelli ha un  cilindretto come protuberanza; incollando una rondella metallica sotto questo cilindretto, escono delle coppette per gelato.

Cannucce da bibita. C'era anche chi aveva proposto di fare le cannucce da bibita usando il filo della Telecom; io ne ho una matassa e ho provato, ma la guaina senza il filetto metallico si flette e lasciando il filo all'interno mi sembra poco realistica; in negozio ho trovato del tubetto di plastica semirigida, con diametro di 1 mm, di colore bianco o a righe spiralizzate, che si presta ottimamente; costa 500 lire al metro e viene venduto come * tubetto sterling *.

Porta rotolo carta da cucina. Ieri ho provato a fare un porta rotolo da tavolo per la cucina. Ho preso un pezzettino di legno rotondo, l' ho carteggiato, colorato ed ho fatto un forellino nel mezzo, dove ho incollato uno stecchino ridotto nelle dimensioni giuste. Ho fatto il rotolo con un pezzettino di cartoncino sottilissimo a cui ho avvolto intorno della vera carta (tipo Scottex). Poi l' ho infilata nel supporto e ho messo in cima un perlina. Beh, per me è riuscito davvero bene, è carino e poi l' ho fatto in scala 1:24, che fatica lavorare con questa scala, le cose devono essere davvero minuscole.

Stampi per budini. Per le formine io ho trovato un coso... con la forma proprio di budino piccolo vero e proprio con tutte le pieghe laterali di 6-7 mm.E' proprio vero!!!!!!!!! L'ho trovato in un negozio a Milano che vende tutte perline, infatti questa in teoria dovrebbe essere un perlina. Il negozio si chiama Viganò ed è in piazza Missori MM3.
_____
Ieri misurando la febbre alla "belva"ho usato l'ultimo tappino del termometro della Braun (quello per le orecchie), ebbene...alla fine dei tappini c'era una formina per budini... bella ,in plastica rigida e
trasparente con tutte le tacchette tipo "budino cameo".

Barattoli da cucina. Tempo fa avevamo parlato della  "collezione" di tappini blu dello
Stronghold per mici. Oggi ho messo un'altra fialetta a Nostromo e.... tack! Illuminazione! :)
Possono essere utilizzati come barattolini da cucina.
Hai presente quelli dell'ikea per la pasta e la farina? Sono di vetro blu trasparente con un tappo di lamierino. Anche i tappini potremmo dotarli di coperchietto e riempirli di pezzetti di cernit per simulare la pasta.
_____
Un paio di sere fa cercavo il modo per fare dei vasettini trasparenti, effetto vetro, per le conserve, la marmellata e il sottaceti e mi è venuto in mente cosa utilizzare... Avete presente gli stick della colla a caldo, quella da inserire nella pistola che di solito servono per incollare il legno? Sono perfetti! Il diametro è ottimo, basta decidere l'altezza e tagliare con un semplice cutter.  Sono molto morbidi e con un po' di abilità si possono anche modellare a bottiglia o vasetto, intagliandoli. E' vero, non sono trasparentissimi, ma con una etichettina colorata e un po' di vernice penso che potrebbe venire fuori qualcosa di molto carino.
_____
L'avevo già scritto mesi fa: io li ho fatti sezionando col seghetto le penne Bic, quelle classiche trasparenti. Meglio ancora se trovate altre penne, sempre trasparenti, ma rotonde: le Bic infatti hanno delle "sfaccettature". Basta estrarre la cannuccia interna e si avrà un tubetto trasparente come il vetro. Si incolla sotto dell'acetato per chiudere e poi si rifinisce il tappo.  Per dei vasetti "casalinghi" io ho tagliuzzato un pezzetto di sughero per farne il tappo (vedi mie foto cucina). Diversamente o si rifinisce col classico pezzettino di stoffa legato oppure si risolve con un po' di Das o altro. Ho anche pensato che forse si riesce a fare un tappo metallico col solito lamierino e pezzetto di floppy.
Dalla cannuccia che contiene l'inchiostro (vuota, naturalmente) ho invece ricavato quei vasetti di spezie lunghi e stretti: chiudere sotto, applicare una pallina di Das dandogli la forma del tappo e quando sarà secco colorare. L'etichetta potrà essere fatta mediante scansione rimpicciolita di un originale oppure col computer.
_____
Ieri, passeggiando per Torino, in un negozio di bijoux di via Madama Cristina (il girasole) ho trovato delle boccette di vetro, alte un paio di cm e colme di piccole perline. Sono molto graziose, con il fondo largo e l'imboccatura stretta, e il tappo in sughero. Mi sembrano adatte per le nostre casette, anche se più per una cantina o una drogheria che per una cucina, perché sono un po' grosse, ma sono proprio graziose. Soprattutto quelle con le perline tutte dello stesso colore, danno l'impressione di qualcosa di mangereccio.

Fustini di detersivi. Li ho fatti col Fimo, bianco o colorato, e ho attaccato sopra le varie etichette. Quella del Lyso Form è fatta al computer, riduzione di quella originale; le altre due le ho ritagliate direttamente dai fustini (spesso sui tagliandi di controllo ci sono riproduzioni in piccolo delle stesse etichette). Per quanto riguarda i tappi, sono sezioni di tubicini di plastica colorati con smalti o tappi di colliri monodose.

Palette. All'Auchan di Vimodrone ho trovato i famosissimi CAPICORDA PIATTI  FEMMINE della IMPEX che sembrano proprio delle piccole palette o  quegli attrezzi che si usano per mettere ad esempio le torte nel  forno.

Piatti in Cernit o Fimo. Posso cercare di spiegarti la tecnica per fare i piatti (dando per scontato che tu sappia già le basi della manipolazione e preparazione delle paste sintetiche). Si parte da una pallina, da appiattire sul tavolo, ma non premendo al centro come verrebbe spontaneo, bensì ai bordi, in modo da ottenere un dischetto leggermente rialzato al centro. Poi ci si infila sotto una lama sottile e lo si capovolge. Si preme delicatamente al centro con un apposito utensile (tipo un bastoncino a punta tagliata, di 5 mm. di diametro, può essere anche la parte posteriore di una matita rotonda), i bordi si sollevano da soli, e si ottiene il piattino. 
Le scodelle si possono modellare su una biglia di vetro, e poi si mette in forno il tutto, biglia compresa. Quando si toglie dal forno, si mette subito sotto l'acqua, per consentire il distacco.

Vasi. Vorrei dirvi come ho realizzato dei minivasi in vetro per i fiori. Tempo fa ho dovuto fare gli aerosol ai miei bimbi e il beccuccio delle fiale di vetro era pretagliato e si staccava con una linea netta. Non sapevo ancora cosa farci,ma ne ho tenuto qualcuno da parte. Poi ho provato ad incollare sul fondo con una goccia di colla un dischetto di acetato trasparente ed ho fatto la base su cui poggia il "vaso". Uno l'ho anche decorato. Li ho poi riempiti di minifiori secchi colorati e l'effetto è molto gradevole. Avevo fatto minivasi con quel piccolo pezzetto che si trova dentro le lampadine,ma erano proprio vasi piccoli, questi sono un po' più grandi, ci puoi mettere dentro un mazzolino, anziché un fiore solo.

Decorazione di vasellame. Sto decorando vasellame di diverso tipo con i pennarelli. Per ottenere delle righe pulite ti consiglio di usare delle mini mascherature. Personalmente uso il pennello e nello specifico un pennellino di martora vecchiotto...per quanto non abbia una punta perfetta, rispetto a quelli sintetici e' un sogno. 
Per ottenere delle righe pulite o anche per allineare una decorazione che corre lungo il bordo incollo una strisciolina di scotch di pochi mm per proteggere il bianco e faccio in modo che aderisca bene pressandola un pochino con l'unghia. In questo modo il colore non filtra.
Lo scotch che uso e' quello verde della 3M che uso per fare le mascherature anche sui disegni... se non rovina la carta, puoi star tranquilla che non rovina niente!
Spero che la cosa ti torni utile, credo che usato con i pennarelli vada bene lo stesso come procedimento.

Effetto rame. Per rendere il rame (finto)verosimilmente vecchiotto io userei color oro e rosso scarlatto mischiati insieme. Per ottenere l'effetto invecchiato devi aggiungere più rosso.

Decorazione con decalcabili. Per i decalcabili per decorare i i vasi io sfrutto gli adesivi per unghie e i finti tatuaggi da dito,  in profumeria ne vendono di molto fini e particolareggiati, il brutto è che  speso non sono proprio a buon mercato. 

Pentole in rame. Anch'io faccio le pentole di rame di pasta sintetica nera e poi invece della vernice uso la polvere metallica rame. Bisogna spolverarla sulle pentoline prima di cuocerle con un pennello morbido. Per ottenere l'effetto vecchiotto basta lasciare visibile un po' del nero sottostante nei punti di maggior usura.

Spugnette. Spugnette per lavare i piatti ne ho fatte di due tipi: quelle quadrate piatte e quelle gialle e verdi, con ilverde che "gratta".
Per le prime ho ritagliato, in scala, il quadratino da una vera (che ho dovuto pure "sfogliare" perché troppo spessa), ho scannerizzato la carta della confezione ed ho avvolto il tutto con una cartina trasparente finissima (per la precisione quella delle sigarette).
Per le seconde, stesso procedimento: scansione dell'involucro di cartone (avete presente quelle vendute a tre per volta, avvolte dal cartoncino?), ritaglio e "sfogliatura" di una spugnetta vera, ricostruzione della confezione incollando il cartoncino intorno alle spugnette (nel cartoncino ci sono dei buchi ovali che permettono di intravedere la spugnetta e i lati sono aperti).

Piatti in cartoncino. I piatti di cartoncino li avevo acquistati a Miniatura: da qualche parte però avevo letto che si potevano fare tagliando dei cerchi da un piatto di cartoncino grande. Poi veniva inciso all'interno (con qualcosa di tondo, tipo una piccola formina per biscotti) un disco più piccolo ed il bordo veniva leggermente sollevato lavorandolo con un attrezzo da sbalzo su qualcosa di morbido tipo tappetino da mouse. 
_____
Per fare piatti e piattini di tutte le razze c'è un tipo di confezione di uova di cartoncino gialla che sotto, se la  ribaltate, ha delle formine che una volta ritagliate alla giusta misura, dipinte e decorate, sono piatti perfetti! 

Vasetti. Oggi mentre pensavo al fatto che devo reimpennare le mie frecce, m'è venuto in mente che le cocche potrebbero diventare dei vasetti, sono in plastica trasparente colorata o in colori coprenti...levando le escrescenze che agguantano la corda non dovrebbero esser così male...si trovano nelle Armerie e costano poche lire, ce ne sono diversi modelli in un sacco di colori..

Bicchieri.     Bicchieri da tavola: una volta ho trovato delle penne cancellabili con un piccolo tappino trasparente copri gomma che ho usato come semplice bicchiere. Puoi trovare anche tappini di vari colori...
_____
A Giusi che chiedeva come realizzare bicchieri da tavola le spiego il mio metodo: tempo fa ne ho fatti due molto realistici utilizzando quei tubicini di plastica trasparente che ricoprono i pennelli (per proteggere le setole). In base ai pennelli, naturalmente, ne trovi di varie dimensioni. Ne ho tagliato una piccola sezione (1 cm per un bicchiere reale di 12 cm) a cui ho incollato da una parte (per fare il fondo) un piccolo cerchietto di acetato.Per incollarlo ho usato il Vinavil che diventando trasparente una volta asciutto ha dato proprio l'effetto più spesso di un vero fondo di bicchiere.
L'unico inconveniente di questo sistema è...che anche se non ti serve,devi comprare per forza un pennello! 
_____
Per fare i bicchieri di vetro io ho adottato un metodo molto veloce, ho recuperato dei tubicini di plastica che proteggono i pennelli col diametro di quasi sei millimetri, sono di plastica trasparente e abbastanza robusta, li ho delicatamente tagliati e come fondo ho incollato un "coriandolo" di acetato, fatto con la macchinetta dei buchi. Sono un po' banali, perché sono dei semplici cilindri, ma ho dipinto fondo e bordo con un filino di colore per vetro, per renderli un po' più sfiziosi.
_____
Volete fare dei bicchieri o dei vasi per fiori?
Ho scoperto che gli elettricisti usano per collegare più fili, degli aggeggini in plastica trasparente con al fondo una striscia di metallo dorato. Sono di varia misura dal bicchiere al vaso di fiori basta limare il pezzettino in più che sta dietro, ogni negozio di cose elettriche li ha, sono in confezioni da 6 o 12 e costano pochissimo.

Setaccio.     Per fare un setaccio ho trovato una parte di un rubinetto di cucina che ho dovuto cambiare tempo fa : ha il filtro di rete in ferro e sia come dimensioni che come fattezze somiglia molto ad un setaccio, solo che non è di legno ma di metallo - il mio era bianco - ma con un po' di colore marrone diventa molto verosimile.

Bicchieri.     I cappucci in plastica esistono di due tipi, con e senza lamella, ma tutti e due hanno una vite per stringere i fili. La vite può essere tolta e si elimina così anche una piccola bussola interna in 
ottone. In gergo si chiamano ForBox, ma potete chiederli come terminali di protezione per connessioni in scatole di derivazione, anche se più complicato..... :-)

Piattini di rame.    Se entrate in un negozio di idraulica, ben fornito, provate a chiedere dei dischetti di chiusura per tubo in rame da 3/4 di pollice, sembrano dei veri piattini di rame, da tenere così o da colorare a piacere.

Affettatrice.    Se posso permettermi un consiglio pratico........
L'affettatrice la farei in due pezzi ed in legno da colorare.
Prima la base e poi la parte verticale. Come lama userei in dischetto/sega circolare che si trova tra gli accessori Dremel.
Per il carrello andrei in ferramenta e comprerei della rete elettrosaldata con fori 3x3 o 4x4.Poi la taglierei come se dovessi fare una scatola e quindi la piegherei a cesto.
Per la struttura portante userei il filo di ferro ricavato dalle grucce delle lavanderie e come rotelline userei quelle di una qualsiasi
automobilina di plastica rubata ad un bimbo al parco. Nastro adesivo colorato per l'impugnatura ecc, ecc. 

Bicchieri.    Ti dico come ho fatto io i bicchieri a calice:
ho usato quell'imbutino che si trova nelle scatole di fialette per capelli che serve a distribuire il liquido delle fialette sulla testa. Ho tagliato circa a metà l'imbutino (é di plastica, non di vetro), mezzo non serve a niente (o almeno non sono ancora riuscita a trovare un utilizzo) l'altro mezzo, quello che si restringe sul fondo, é un piccolo calice a cui manca solo la base che ho fatto facendo colare poche gocce di vinavil nel fondo di un piattino e in cui ho inserito il calice prima che si indurisse del tutto, la base può essere anche un piccolo tondino di acetato incollato alla base del calice.

Sanitari. Vasche da bagno, lavandini ecc. : probabilmente per molti non sarà una novità ma visto che Miki lo chiede ... Si possono ottenere "sanitari" molto realistici con le vaschette in plastica di vari prodotti edibili quali: miele, marmellate, formaggini ecc. (il tipo che danno negli hotel, per intenderci). Per le vasche da bagno, un'idea geniale pubblicata su una rivista specializzata (non mi ricordo quale) era quella di utilizzare le vaschette triangolari di alcuni tipi di yogurt (in genere c'è anche un triangolino più piccolo da cui si può ricavare un piccolo lavandino). Ovviamente bisogna poi rivestire con piastrelle o, comunque, creare una sorta di muratura ma il risultato è eccezionale.
______
Per fare una vasca da bagno puoi anche usare l'imballo dei rasoi da donna (quelli Gillette azzurri-verdini). La parte in plastica trasparente ha una forma ed una dimensione adatta per fare l'interno della vasca. Devi dipingerla di bianco (l'ideale è la vernice spray ed è meglio darla sull'esterno della "vasca" anziché sull'interno). Poi devi costruire intorno comunque una sorta di muratura (come diceva Gisella), magari rivestita di "piastrelle".
_____
Lavorando in un negozio di telefonia ho scoperto con immensa gioia che le scatoline trasparenti nelle quali sono confezionate le custodie per i diversi tipi di cellulari, non sono altro che perfette vasche idromassaggio!!! Tutte le volte che ne vendo una, con una scusa, invito il cliente a rivestire col nuovo acquisto il suo telefonino, e "scippo" la preziosa scatola. Quindi, se conoscete qualcuno che ha un negozio di telefonia fatevele mettere da parte... inoltre si possono realizzare anche lavandini.

Phon. Se volete un vero phon con tanto di marca Philips, procuratevi dei vecchi walkman (oppure andate in un negozio di elettronica che vende i componenti sfusi) e guardate che forma ha lo spinotto che si infila nel riproduttore, assomiglia ad un vero e proprio phon, inoltre per arrotolare il filo per farlo sembrare a molla, attorcigliatelo su di uno steccone da spiedino per almeno una settimana.

Spazzola per  capelli. Per il manico ho usato la parte terminale di uno stuzzicadenti dipingendola di marrone scuro con un semplice pennarello, poi ho preso un pezzettino di velcro (non "feltrino" come avevo scritto nel messaggio scorso...) e delle due parti quella più dura, non quella morbida, preferibilmente nera, se l'hai bianca basta dipingerla con un pennarello indelebile nero; l'ho arrotolata sulla parte superiore dello stuzzicadenti fissandola con una goccia di Attak e ti assicuro che l'effetto è assicurato!

Schiuma. Esistono in commercio delle bombolette spray, che producono delle schiume sintetiche o plastiche. Si trovano nelle cartolerie o nei negozi di giocattoli soprattutto nel periodo di carnevale.
_____
Si può usare il polistirolo sbriciolato in modo da ottenere tante piccole palline. Secondo me l'effetto non è molto realistico inoltre, bisogna fare attenzione alla resina con cui si mescola perché potrebbe scioglierlo (come, per esempio, la colla tipo Bostik). Gli americani e gli inglesi, in genere colano la resina per fare l'acqua e poi, una volta asciutta, aggiungono un po' di palline sopra.
_____
Colare la resina per fare l'acqua nella vasca da bagno o nel contenitore che deve contenere l'acqua con la schiuma e, usando un frullino di quelli manuali, frullare la resina; questo dovrebbe provocare delle bolle.
_____
Dopo aver riempito di resina la vasca da bagno, spargere sopra delle piccole perle sferiche trasparenti. Non ho la minima idea di dove trovare queste perle, il suggerimento arrivava dagli USA dove trovano di tutto nei negozi ... 
_____
Mettere, sempre sopra alla resina, del "silica gel". Sono dei pezzetti trasparenti che sembrano di plastica usati per assorbire l'umidità in ambienti particolari. Ad esempio se ne trovano delle piccole bustine in alcuni tipi di scarpe da ginnastica oppure delle buste di maggiore 
quantità nelle confezioni di certe attrezzature elettroniche (es. computer). Potresti vedere se qualche negozio che vende computer ne ha per caso da darti (credo che una volta aperto lo scatolone, il negoziante non se ne fa nulla del silica gel).

Flaconcini di profumo. Le bottigliette di profumo, come anche quelle elaborate da Bar, puoi farle utilizzando le perline che si usano in bigiotteria, ne puoi fare una quantità sproporzionata assemblandole insieme, te ne vengono di tutti i modelli e di tutte le fogge possibili e immaginabili. Per tenere insieme i vari pezzi, puoi usare uno spillo oppure delle puntine alle quali puoi togliere il fondo colorato, utilizzando poi la parte piatta come piedistallo.
_____
Per i profumi in miniatura, potresti cercare perline un po' particolari, che si trovano soprattutto nei negozi che vendono prodotti importati dall'america latina. Ce ne sono di tutti i colori e con sfaccettature varie, combinando le perline tra loro, con un filo si rame, si ottengono dei bei risultati.
_____
Per il mio bagnetto ultimamente ho fatto dei piccoli profumi con le perline di varie dimensioni , e ho fatto un piumino per la cipria... l'ho realizzato usando dei ciuffi di panno Vileda ( che raccoglie la polvere) , l'ho tagliato , ne ho fatto una pallottolina e con un po' di colla l'ho fermato , quando si è asciugato ho tagliato le parti in eccesso...
_____
Le bottigliette del profumo sono molto semplici da fare, e di grande soddisfazione. Basta procurarsi alcune perle di vetro da collana, di qualsiasi tipo e colore, di cui alcune piccolissime, e qualche anellino tondo di ottone. Il "corpo" della bottiglietta è fatto da una perla, sotto la quale si inclla l'anellino per farla stare in piedi, e la perlina piccola, incollata sopra, fa da tappo del flacone. Tutto sta nello scegliere bene le perle: oltre a saccheggiare madre, zie e sorelle, ti consiglio i mercatini delle cose vecchie, in cui non manca mai qualche bancarella che vende vecchie perle sfuse a poche lire. Per l'incollaggio, io uso Attack nel tipo in gel, che non cola.

Carta igienica.      La carta igienica è fatta avvolgendo intorno ad un pezzettino di cartoncino delle striscioline di vera carta igienica, lo scatolone di Pampers è di cartone, mentre la confezione di Tenderly non è fatta da me ma comprata all'estero ed è in materiale plastico.

Spazzolino da denti.   Avevo letto sicuramente su minitaly di qualcuno che ha fatto lo spazzolino utilizzando per le setole un pezzettino di velcro, il lato più rigido; mi sembra sia un'ottima intuizione...

Bicchiere porta spazzolino. Con una porzione del tappo di un pennarello marker della Pentel, dipinto di bianco, viene fuori un ottimo bicchiere porta spazzolini e dentifricio.

Impianti idraulici funzionanti. In un libro della Eaton c'è la foto di un bagnetto dei primi del XX secolo con l'impianto idraulico...quindi anche all'ora alcuni riuscivano a crearlo... Io vorrei provarci, ma prima vorrei far chiarezza.
Ci sto pensando... Credo si possa utilizzare, sistemata sul retro della casa, una vaschetta con motorino e due tubicini: uno collegato da una parte al motorino dall'altra al rubinetto (un po' come si fa nei presepi), l'altro dal recipiente dove cade l'acqua all'altro posto dietro la casa. Il problema è creare dei rubinettini adatti sia per un eventuale lavandino in cucina che per quello del bagno e della vasca e naturalmente gli stessi sanitari (o parte di essi) adatti allo scopo.
_____
Per Enrico, ma penso eventualmente possa interessare anche altri, il  sistema da te pensato per far circolare l'acqua, è quello giusto; solo  alcuni consigli per quel che riguarda la pompa: le pompe per acquari,  fontane, ecc. hanno una portata d'acqua troppo notevole, dato che  dovrebbero lavorare su dei tubetti di piccolo diametro, ed anche lo  svantaggio di funzionare a 220 volt, tensione pericolosa in presenza di  acqua; ed altro svantaggio è il costo. Io proporrei di utilizzare le  pompette lavavetro delle auto: funzionano a 12 volt, hanno uscita per  tubetto da 5 mm, si reperisce anche il tubetto di gomma per i  collegamenti, e dulcis in fundo si possono reperire per pochi soldi  nelle autodemolizioni. Per i rubinetti, si può utilizzare un piccolo  tubetto (metallo o plastica) piegato ad elle e decorato poi (con  rondelle e perlina) per farlo sembrare un vero rubinetto (dipinto color  ottone).

Piante. Credo di aver capito a cosa ti riferisci, e sono sicura che siano cose fotoincise, quindi alla portata di Pierluigi...! Non sono mascherine, però, ma forme di ottone da utilizzare direttamente, una volta dipinte ed eventualmente piegate/incurvate. Molti anni fa ne avevo comprato un foglio, per fare i gerani; da una parte c'erano tutti gli stami per le corolline, che erano da fare in carta o in fimo e poi da aggiungere, e dall'altra tutti i rami con le foglie, che effettivamente avevano anche le venature. So che ne esistono molti tipi, per coprire praticamente tutto il mondo vegetale. Però... io ho un "però ". Non mi piacciono molto perchè sono inevitabilmente un po' troppo spessi; poi bisogna ancora dipingerli e diventano ancora più spessi. Per lo stesso motivo, devo dire che non mi piace nemmeno fare i fiori di fimo, perchè non mi vengono mai abbastanza sottili (per inciso, io uso solo carta e filo da fiorista per le poche piantine che faccio). Mi piacerebbe invece usare quelle lastre come particolari d'arredo... che so, un reggitenda di foglie d'edera in ottone, un'applique con una decorazione di foglie smaltate... cose così, basta che non si tratti di piante vere.
Se vi interessa, Jeannetta Kendall, un'americana che produce e vende mini accessori di carta tagliata al laser ha messo in commercio da qualche anno una serie di fogli di carta con vari tipi di foglie tagliate al laser. La carta è bianca, ma sicuramente più facile da dipingere che l'ottone, e ovviamente più sottile. Sono molto ben tagliati e ci sono un sacco di piante disponibili. Il kit per fare l'agrifoglio ha anche delle minuscolissime bacche rosse in dotazione! Io ho comprato le foglie d'edera, ce ne sono addirittura di due misure diverse nella stessa confezione. Ma non le ho ancora usate... Non so se si trovino online, e non saprei dove cercarle. Forse da Hobby Builder's Supply, se c'è qualcuno che ha la URL.

Portavasi per ricadenti. Avete presente quei portavasi fatti di corda che si appendono con dentro le piante cadenti, tipo felce o capelvenere? allora per fare questi portavasi prendete dei gusci di ghiande un po' grandi (ci deve entrare la punta del vostro dito indice) ed un po' più piccole, dello spago, possibilmente per le sartie nel modellismo, cioè un po' sottile e colla tipo super Attak. Fate tre catenelle lunghe 12-15 cm. (l'eccesso si taglia dopo) all'uncinetto oppure con il metodo della treccia (rimane però un po' più spesso), unite i tre capi e fate un nodo, a 1,5 cm. fate un altro nodo ed un ultimo nodo a 2 cm. lasciate 4,5 mm. di lunghezza dei tre capi che simulano il ciuffetto sotto il vaso più basso , riempite le ghiande creando foglioline in cernit uguali alla felce o al potus ed infilatele nel portavasi di corda appendete al soffitto nel giardino d'inverno o vicino alla finestra nella cucina.

Vasi. Fa un vaso con la pasta sintetica e cuocilo. Poi intingi il lato esterno in borotalco e , sempre con la pasta sintetica, ricoprilo esternamente con uno strato abbastanza spesso in modo di ricavare uno stampo. Inforna tutto e dopo cotto potrai separare i due pezzi e con lo stampo fare tanti vasetti.
Se vuoi delle copie precisissime inforna il nuovo vasetto insieme allo stampo. Separali dopo cotti (evidentemente nello stampo dovrai aver messo borotalco per evitare che si attacchi)
_____
Io ho realizzato i vasetti per la mia DH procedendo in tal modo (per voi espertissime saranno vere e proprie banalità):
1) Ho utilizzato dei vasetti in terracotta acquistati in Messico, si trovano in qualsiasi mercatino e si vendono quasi a peso.
2) Ho steso una piccola quantità di fimo e ho rivestito il vasetto base premendo delicatamente con le dita sulla sfoglia per farla aderire perfettamente e mettere in evidenza la sagoma.
3)Ho eliminato con una forbicina la pasta in eccesso e ho infornato il tutto.
4)Dopo la cottura e prima che il fimo sia completamente indurito ho estratto il vasetto stampo.
Il metodo è semplice e veloce ma l'inconveniente è che se non hai diversi vasetti da utilizzare come stampo devi infornare più volte (io ho un forno molto piccolo).
Per quanto riguarda la decorazione ho utilizzato per i vasetti rettangolari la pasta "effetto granito" della Maimeri e per gli altri quella "terracotta". Quest'ultima non era di mio gradimento (o troppo liquida e quindi poco coprente o troppo densa e di conseguenza troppo spessa) e quindi dopo 2-3 giorni ho risolto così:
5) Ho steso su della carta argentata una quantità di DAS terracotta fino a formare una sfoglia molto sottile che ho lasciato asciugare completamente.
6) Ho sminuzzato finemente la sfoglia con un pestello fino a ridurla in polvere (per un effetto meno rustico puoi utilizzare il frullatore).
7) Ho aggiunto alla polvere il vinavil e un pò d'acqua e quando ho raggiunto la consistenza adatta è pronta per essere spennellata. Con lo stesso metodo ho realizzato mattoni, caminetti ecc.
_____
Per i vasetti io ho utilizzato dei secchi (della grandezza un po' meno dei ditali di Piera) che si usano nel modellismo navale...dipinti color cotto, sembrano perfetti vasetti.
_____
Negli ultimi giorni ho mangiato un po' di cioccolatini... la mia bilancia ovviamente non ha apprezzato ma la mia casetta era piuttosto soddisfatta. Per la precisione si trattava dei nuovo cioccolatini della Perugina, Emozioni, gli scodellini al caffè. La cioccolata è cioccolata, ma il contenitore è uno scodellino di plastica abbastanza bella che regge bene i colori da modellismo. Io li ho utilizzati come portavasi da mettere negli angoli o sotto il portico. Ho scattato alcune foto, devo solo farle sviluppare.

Lavandino per la serra. Il lavandino in "cemento" per la serra l' ho fatto in legno e poi
rivestito di stucco per muri colorato di grigio, ancora umido l' ho tamponato con una spugnettina e devo dire che non mi sembra poi terribile. Per completarlo ho "tirato su" due muretti con dei minimattoncini e mi sono divertita molto a fare la "muratora".
_____
Ho incassato nel mobile una piccola vasca di ceramica e dopo essermi
scervellata per i rubinetti ho utilizzato due piccoli bulloni con la
testa tonda e un "mezzo" portachiavi di quelli ovali per fare la canna
dell'acqua...

Fontanelle da giardino.  Per prima cosa realizzo il modello su carta, che mi servirà successivamente per ritagliare la struttura di base in DAS. 
Per i particolari (fregi, gatti, etc.) sto utilizzando il Cernit che è molto più malleabile e permette di ottenere superfici lisce. Ho inoltre rivestito le pareti con i mattoncini in ceramica che conferiscono un effetto veritiero.
Per la realizzazione dei vasi, fiori, puoi utilizzare il Cernit, i fiori secchi, la carta, o i licheni che puoi trovare nei negozi di modellismo. 
Infine per riempire la vasca dei pesciolini e per simulare l'acqua utilizzerò per la prima volta la resina epossidica consigliatami da Renata. 
_____
La fontanella da giardino fotografata sul lato della casetta è fatta con mezzo contenitore delle sorpresine Kinder incollato su un biglietto da visita. Il tutto colorato uniformemente in "acciaio".

Bonsai. Ho preso 5-6 fili di ferro sottile sottile (se non lo avete togliete l'anima ai fili gommati per chiudere i sacchetti tipo quelli da congelatore per intenderci), li ho attorcigliati tra loro a mo' di caramella. I fili rimasti liberi alle sommità li ho modellati con delle pinzette da una parte come dei rami e dall'altra come delle radici, la treccia centrale farà da tronco. Poi ho preparato della ceramica liquida, ho aspettato che si rapprendesse un filo e gliel'ho colata sopra goccia a goccia (un po' come succede con la cera sciolta delle candele accese in cima a una bottiglia) utilizzando un filo di ferro come utensile per farle correre nella direzione che più mi piaceva. Una volta asciutta l'ho tinta di marrone molto diluito con più passate perché non venisse una tinta "piatta". La chioma l'ho fatta con dei licheni (muschietto) ma sto considerando l'idea di provare anche qualcosa che renda l'idea delle foglioline, al momento non ho ancora trovato nulla di soddisfacente....idee?

Tubo di gomma per l'acqua. Noi il tubo dell'acqua l'abbiamo fatto con del filo elettrico verde senza togliere i fili di rame interni, alle estremità abbiamo incollato l'ugello per spruzzare e il raccordo per il rubinetto fatti tornendo un tondino di legno da 3 mm, eventualmente tu che sai lavorare bene con le paste puoi farli con il Fimo o il Cernit.

Piante di carta.     Per le piante utilizzo la carta velina, ed i colori utilizzati sono gli acrilici ad acqua o meglio ancora le tempere.Successivamente le puoi lucidare o con lo spray o con prodotti a base di cere. Anche se la velina ti sembrerà sottile dopo il colore ed il lucido acquista lo spessore giusto.

Rete metallica.  Per la rete metallica esistono in commercio dei colini che sono grandi quasi quanto uno scolapasta, per lo meno io ne posseggo uno e la trama è molto fitta.
_____
Per ciò che riguarda la rete, se non te ne serve moltissima, oltre a quella dei colini, soprattutto se ti serve dritta e non incurvata può fare al caso tuo quella dei setacci per la farina, altrimenti da un buon ferramenta ti fai dare quella fittissima che si mette fuori dalle finestre per ripararsi dalla zanzare, una zanzariera insomma......
_____
Non so che impiego ne dovrai fare però un' alternativa 'casalinga' per fare la rete metallica la trovi nel tulle, quello con la trama un po' più grossetta di quello solitamente usato nelle bomboniere e che si trova facilmente in qualsiasi negozio di scampoli. Basta colorarlo con una vernice metallica avendo l'accortezza di non usare il pennello ma una spugnetta, In questo modo non tappi i buchi con l'eccesso di colore. Se poi vuoi dare un tocco più realistico lo puoi ritoccare qua e là ,sempre con la spugnetta, con una vernice colore argento. Ottieni così dei 'colpetti di luce metallica' che fanno sembrare la rete meno piatta. Ho usato questo metodo per la mia moscarola dove l'impiego della rete vera avrebbe creato uno spessore difficile da coprire con il legno.

Fiori.I fiori con le perline.  Oltre alla carta velina e al Fimo posso suggerirti un sistema più semplice e veloce che ho sperimentato proprio in questi giorni. Ho trovato in una merceria delle pailletes molto piccole e sottili a forma di fiore a 6 petali. Basta dipingerle e piegarle come meglio ritieni e soprattutto a seconda del tipo di fiore che vuoi realizzare.

Erba.Proprio ieri in un centro commerciale ho visitato un negozio che vende soprattutto rotoli di carta e plastica adesiva , da quelli in finto pizzo a quelli in finto legno e marmo e sono stata felicissima di trovare anche un finto prato perfetto per un giardino. E' tipo una moquette adesiva alta un paio di mm di un verde prato screziato quasi impercettibilmente di marrone quindi è perfetto. Il rotolo è alto 45 cm e costava 10000 lire al metro.

Tutori per piante. Enrico, che ne diresti di uno stuzzicadenti (o spiedino, a seconda delle dimensioni della tua pianta) con avvolto del lichene da modellismo, fissato con un po' di colla e filo verde sottilissimo? Oppure, se è un tutore di bambù che ti serve, si potrebbe provare ad intagliare uno spiedino con un coltellino,in modo da creare i nodi del bambù, e colorarlo poi adeguatamente. Se trovi una pianta di bambù, puoi usare anche i rametti laterali, quelli sottilissimi, però hanno l'internodo troppo lungo, certamente fuori scala.
_____
Per quanto riguarda il tutore per piante, non l'ho mai realizzato ma l'ho pensato perché mi servirebbe farlo:
prenderei una cannuccia sottile, tipo quella dei succhi di frutta in brick, la ricoprirei con muschio naturale (io ho la "passione" dei muschi e quando vado in montagna ne raccolgo sempre un po' ... è incredibile quanti tipi diversi di muschio esistono da utilizzare per i nostri scopi...) opportunamente seccato, poi lo avvolgerei con filo sottile. L'effetto dovrebbe essere realistico. Fammi sapere come viene.

 

Simulare la terra nei vasi. Per simulare la terra nei vasi personalmente uso la spugna dei fioristi, che oltre ad essere di colore verde , leggera e modellabile, si adatta molto bene.
Inoltre i gambi dei fiori, li inserisco con una goccia di vinavil, per assicurarmi che rimangano al loro posto.
_____
Per simulare la terra nei vasi io utilizzo dei fondi di caffè o del the.
Sia il caffè sia il the devono essere già stati utilizzati e fatti asciugare bene al sole o sui termosifoni.
Puoi anche fare una miscela con entrambi.
Riempi il vasetto con Das o materiale simile, ci metti gli steli dei fiori e quando è asciutto, dopo aver steso un velo di colla (il Vinavil va benissimo), lo cospargi bene con il caffè e/o the. Lasci asciugare e poi capovolgi il vaso per togliere l'eccesso.

Stelle di Natale. Spiegare come fare le stelle di Natale via e-mail non è semplice, ci provo:
ritaglio nella carta le foglie rosse e verdi (ora utilizzo un apposito punzone con la forma giusta, quando non l'avevo tagliavo le foglie con le forbici, cercando di dare la forma giusta).
Per lo stelo utilizzo un filo di ferro ricoperto di carta (si trova da alcuni fioristi oppure nel materiale per Badermeier) lungo 4-5 cm che intingo nella colla ad un'estremità e di seguito nella sabbia grossa (materiale per diorami nei negozi di modellismo). Coloro poi la sabbia con il colore acrilico verde e faccio sopra dei puntini gialli (a simulare i fiori veri e propri, quelli che stanno nel centro delle foglie rosse). Infine modello le foglie con un attrezzino per embossing o sbalzo (tipo punzone ma con una pallina in punta) su un tappetino per il mouse e le incollo sullo stelo.
Spiegarlo così senza almeno delle foto è impossibile, spero che almeno ti abbia dato un'idea del procedimento.

Rose. Dopo aver colorato così tutti i petali li sagomo un pochino smussando con la forbicina la forma circolare nella parte del petalo che resta attaccata allo stelo e poi li modello. 
Una volta che la rosa è finita, se è il caso, do alcune sfumature ai petali più esterni, nella zona in cui verrà incollato il calice.
Quando la rosa è perfettamente asciutta incollo il calice facendo attenzione che le punte non vengano incollate ai petali.
Aspetto qualche minuto che la colla asciughi e poi con una pinzetta piego le punte del calice in fuori, alcune solo leggermente, altre in maniera più accentuata.
_____
Ieri sera ho realizzato due roselline.
Sono molto, molto soddisfatta del risultato e ora vi dico come ho proceduto:
-ho preso un foglio di carta comune da stampante e l'ho pittato con gli acquarelli nelle varie sfumature del rosa
-prima che la carta fosse completamente asciutta ho ritagliato vari tondini di diverse misure e sfumature e ho iniziato a formare la corolla attorno a quel filo sottilissimo (di acciaio?)che si usa per fare le collane che ho comprato in merceria
-è stato molto facile modellare i petali perché la carta era ancora umida
-una volta completata la corolla, ho attaccato alla base una piccola ''stellina'' sempre ritagliata dal foglio di carta e colorata di verde che ho fatto passare attraverso il filo facendo un piccolo buchino al centro
-ho fatto asciugare ben bene e ho passato sul tutto un po' di vernice acrilica
-ho dipinto gli steli di verde e ho fatto delle foglioline sempre con la carta che però non so ancora come attaccare agli steli in modo da dare l'effetto più realistico possibile.

Rose rampicanti. Per realizzare delle rose rampicanti ho utilizzato delle fascine che solitamente si trovano per addobbare i presepi. Si possono fare le rose direttamente sui rami, ma sono molto fragili quindi non sempre si riesce, a meno che non si abbia molta pratica. Oppure si possono fare le rose sul filo metallico, una volta
terminate, tagliare il filo all'estremità delle rose ed incollarle direttamente al rametto.

Edera. Tempo fa ho fatto una piantina di edera, di quelle che si mettono in quei vasetti che si appendono , per una roombox di un bagno. Ho fatto così : ho trovato in un sito ( non ricordo se era di stencil o di foglioline in miniatura) un file carino con una gran quantità di foglioline di edera colorate e di varie dimensioni. L'ho stampato due volte, la prima volta normale e la seconda speculare, e con una pazienza certosina ho ritagliato le foglioline.Poi le ho attaccate a dei fili di cotone verde, già resi un po' rigidi dalla colla, tirando fuori dal filo ogni volta un pelucco che fungesse da picciolo della foglia. Alla fogliolina poi applicavo il
retro, cioè la stessa fogliolina ma speculare. L e foglioline più grosse vicino alla base, le più piccole in cima.
E' un lavoro parecchio certosino, lo ammetto, ma il risultato merita.

Foglie. 1°) Ogni fogliolina era composta dalle due lamine di carta velina bianca (anteriore e posteriore) con al centro, per simulare la nervatura centrale, due fili di rame sottilissimo che ho preso sbucciando (non mi ricordo il termine preciso) un cavo elettrico. Devi piegare in due la strisciolina di carta , inserire il filo di rame, incollare e successivamente disegnare e ritagliare la fogliolina. Dopo, ogni singola foglia è stata agganciata ad un filo tutore di uno spessore maggiore e dipinta con colori acrilici... mi devi scusare queste cose sono semplicissime ma difficili da spiegare.
Puoi vedere questa pianta sul mio sito
http://members.xoom.it/minicose (ho cambiato indirizzo) alla pagina le mie creazioni.
Devo ammettere che questo metodo mi ha fatto impazzire anche se il risultato mi ha soddisfatto.
2°) Siccome avevo molte piante da fare per arredare un intera terrazza ho proceduto in questa maniera......ho disegnato una foglia e con l'aiuto dello scanner e pc ho stampato una pagina intera di foglioline di diverse dimensioni. Queste sono state ritagliate con delle buone forbicine ( è indispensabile che siano ottime) ed incollate direttamente sul filo ricoperto di carta dopo averle sagomate, sul tappetino del mouse, mediante la coda di un piccolo pennello (cerca di dare una forma a coppa) .
La cosa importante è poi la decorazione e la disposizione dei rami.

Colorare fiori e foglie. Anch'io non riuscivo a trovare una carta verde per le foglie con una tonalità adatta, quindi ho preso della carta verde e l'ho colorata con gli acrilici diluiti (non ho usato un pennello per stendere il colore ma un pezzo di gommapiuma da usare come un "tampone", così non rimangono le strisce delle pennellate).
Anche per la velina ti consiglio gli acrilici.
______
Per le rose dai colori più tenui e per quelle che hanno una doppia sfumatura, ovvero un colore di base e dei bordi leggermene più scuri di un colore un po' diverso, io procedo in questo modo.
Taglio tutti i miei tondini che andranno a formare i petali e li dipingo del colore di base oppure li ritaglio da fogli di carta già colorati (alcuni tipi di carta da lettere leggermente sfumata, sono perfetti)
Riunisco i tondini in un bel mazzetto e li tengo fermi con una pinzetta, schiacciandoli molto, deve essere un blocchetto compatto.
Con un pennello inumidisco tutto il bordo dei cerchi e prima che sia asciutto completamente, lo ripasso con un pennello intinto nel colore che mi serve.
In questo modo il colore filtra tra i cerchietti e trovando la carta bagnata si spande creando delle sfumature molto naturali.
Deve essere un colore diluito, è meglio nel caso fare due passate, piuttosto che partire con un colore scuro perché a volte le sfumature restano troppo nette, però dipende anche dal tipo di rosa.
Ad es. per quelle rose che hanno un centro quasi bianco con uno stacco molto netto dal colore dei petali, questo procedimento può essere fatto col colore più carico.
Più in generale è un procedimento che conviene usare soprattutto per i fiori chiari.
Ad esempio nelle rose bianche con i petali leggermente bordati di rosa, usando la carta giusta, è meglio usare un colore all'anilina che resta più brillante dell'acrilico e mantiene la leggera trasparenza della carta... il risultato è molto delicato e a me piace moltissimo.
_____
Come sfumare le rose:
Io personalmente ho provato sia con gli acrilici sfumando con una spugnetta, sia utilizzando della velina fantasia. Sono stata fortunata a trovare della carta velina stampata a margheritone, il centro della margherita, più scura ma in tonalità giusta, l'ho utilizzata per la parte centrale, per gli altri petali sono andata in gradazione verso i colori più chiari. Considera almeno 5/6 petali scuri.
Mentre per la carta da stampante, io la trovo a fogli singoli in cartolibreria. Costano circa 0,20 cad, ma ne vale la pena, hanno colori decisamente meno aggressivi.

Laghetti. Io personalmente ho usato una base di legno che ho colorato mescolando colori che vanno dal bianco, azzurro e blu, per dare l'effetto dell'acqua in movimento. Ho fatto un rialzo di mattoncini sul bordo incollandoli con lo stucco ed all'interno ho messo il gel che si usa per fare le candele con pesciolini e paperette. (Peccato che il lavoro è piaciuto tanto ai gatti).
_____
Potresti ottenere la profondità per fare il laghetto creando un piccolo spessore sui bordi, aumentando la quota con "pietre" circondate da piccoli cespugli.
L'effetto profondità si può migliorare sfumando i colori del fondo del laghetto.
_____
Il laghetto proposto dalla Grey è formato da una lastrina di plexiglas che ricopre una cavità scavata nel materiale della base (polistirolo, cartapesta, das... quello che vuoi). Insomma, il laghetto è "vuoto"... non c'è niente fra il plexiglas e il fondo. L'effetto acqua viene semplicemente suggerito dalla superficie trasparente del plexi.
Per dare profondità, devi dipingere il fondo con colori convincenti e realistici, e questa (per me) è la cosa più difficile. Pesci e piante acquatiche "subacquee" si incollano sul fondo, mentre le piante galleggianti vanno incollate sopra la lastra (ovviamente... ;o).

Se invece vuoi utilizzare la resina che hai comprato, non ti serve la lastra di plexi. Puoi fare colate successive se vuoi incorporare pesci e piante (così li puoi mettere anche ad altezze diverse). Devi sempre colorare il fondo, ma secondo me lo spessore della resina suggerisce già da solo una buona profondità e quindi è più facile ottenere un effetto realistico. Ti puoi anche permettere di avere piante (come le canne) che nascono nell'acqua e poi ne spuntano fuori (è possibile anche con l'altro metodo, ma è molto più complesso).
L'unico problema è che certe resine sciolgono il polistirolo, quindi non lo puoi utilizzare per creare la cavità del fondo o le pietre della riva.

Tubo di gomma per l'acqua.   Io ho trovato un modo carino per fare una canna dell'acqua di quelle verdi per innaffiare il giardino: complice mia sorella infermiera ho scoperto che i tubicini in lattice per i prelievi hanno la consistenza e il diametro perfetto; si chiamano butterfly perché ad un capo hanno una "farfallina" di plastica che serve per impugnare l'ago.
Però è trasparente... se la vuoi verde o rossa procurati un cavo elettrico da1.5 mm, estrai il cavetto di rame (non sai quante cose ci puoi fare,dai gambi per fiori a ecc ecc) ed ecco fatto.
_____
Per fare le canne dell'acqua si possono usare anche dei tubetti in gomma"termorestringenti" che sono venduti nei negozi di materiale elettrico/elettronico.

Inserire i fiori nel prato.  Io per fissare i fiori al prato, parlo soprattutto di fiori a gambo lungo, ho utilizzato uno strato sottile di oasis, ricoperta poi di erbetta reperibile nei negozi di modellismo.
Rimane però ovviamente un piccolo scalino, che ho pensato di nascondere circondandoli con delle pietre.

Edera.    Stampi su un foglio bianco leggero le sagome delle foglioline d'edera facendo in modo di avere la stessa fogliolina in due copie speculari; le ritagli, metti un po' di colla sul retro di una, ci appoggi un filo di rame sooottiiiile (di quelli dei cavi elettrici spellati) e incolli l'altra faccia... in pratica fai un sandwich. Se devi fare un rampicante, il filo di rame è utile per dare sostegno alla foglia quando la unirai alle sorelline (con vinavil o simili) per incollarle su un filo sempre di rame ma più spesso.
Se devi tapezzarci un tetto o un muro ti conviene saltare l'assemblaggio delle foglie tra loro e appiccicarle direttamente al supporto che devi ricoprire.

Legna nel caminetto.Per la legna del caminetto, ho trovato che vanno molto bene i bastoncini di liquirizia tagliati a tronchetti o, divisi a metà. Con i colori acrilici lucidi, si può disegnare un bel fuoco sul fondo del caminetto ed un calderone appeso, dà un ottimo effetto.

Vasetti di vetro.Ho scoperto che nelle lampadine c'è un cilindretto di vetro alto un paio di cm, cavo all'interno e chiuso da una parte con un piccolo disco; quando si brucia una lampadina rompete il bulbo esterno e cercate di staccare questo cilindretto senza romperlo: capovolto (oltretutto sta in piedi da solo) è un perfetto vasetto di quelli che si usano per mettere una sola rosa, non so come si chiamano. A seconda delle lampadine può essere più o meno alto e stretto, comunque è di vetro sottilissimo.

Scatoline.In un mercatino ho trovato delle scatoline in metallo molto piccole (35x25 mm), ideali per scatole di biscotti e cose del genere. Sono i contenitori delle puntine dei giradischi, anni 50 - 60, quindi se ve ne servono, tenete presente questa "fonte".

Trappola e topolino.Trappolina ed un topolino: prendere un rettangolino (avanzi vanno benissimo, soprattutto dal legno che dava Del Prado) di legno misure 15x0.7mm. e con un pennarello indelebile tracciate ad 1mm. dal bordo una riga (praticamente disegnate un rettangolino), prendete una molla all'interno delle biro (quelle con il pulsantino), e con l'aiuto di una pinzetta raddrizzate da un lato della molla 1.8 mm. di fil di ferro (la molla dev'essere lunga non più di 0.7mm). Modellate una U con il lati di 0.5 mm., incollate con Attak la molla di traverso al centro del legnetto; il filo di ferro a forma di U deve combaciare con il tracciato del pennarello (vi aiuta vedere una trappola vera). A questo punto il topino si fa con una pallina di Das: si lavora a forma di uovo e si schiaccia leggermente, si fanno due buchi con stuzzicadenti per gli occhi e due buchi un po' più grandi per le orecchie che si fanno con due piccolissime palline di Das schiacciate fino a formare due dischetti che poi si piegano leggermente; quando è tutto asciutto, incollate le orecchie nei buchi più grandi, prendete un filo nero ( se è DMC da ricamo del punto croce è perfetto) tirate tre fili (questo tipo di matassine è composto da sei fili) con un po' di Vinavil fra le dita sporcate 2 cm. di questo filo, fate asciugare ed incollatelo sotto la pancia del topino che avrete dipinto con tempere o acrilici di grigio scuro e le orecchie bianco/rosa. Topo e trappola sono pronti.

Biberon.Ho fatto un biberon, la tettarella l'ho fatta a parte con il Cernit , per il contenitore ho usato la parte terminale del copriago delle siringhe usa e getta ,tagliato con un seghetto e vi ho poi incollato sopra la tettarella( forse tenendo il forno a 100° si può anche cuocere , questo ce lo potrà dire Monica!).
______
Direi che è un'ottima idea. Se non sbaglio il tipo di plastica che usano è resistente all'ebollizione. Per essere sicuri basta mettere dell'acqua a bollire e immergerci il cappuccio. 
______
Proverei a fare la tettarella con la colla Cow: quel tipo di colla a base di benzina che si usava un po' di tempo fa quando ancora si montavano a mano gli esecutivi per la stampa.
Il termine inglese generico è rubber cement. Quando si asciuga ha il colore e la consistenza del lattice. Puoi metterne un po' su una piastrella di ceramica per farla asciugare (è rapida perché a base di benzina) e poi modellarla con le mani, o meglio, con degli stuzzicadenti pulitissimi, altrimenti diventa subito nera. Pero' ha il difetto che non secca mai completamente e tende ad attaccarsi soprattutto agli oggetti di plastica e/o porosi.
_____
Ho utilizzato una lampadina delle lucine natalizie (quelle a punta) e l'ho fasciata con pizzetto e stoffetta (tipo portabiberon) e il risultato mi è sembrato egregio ( molto tempo fa c'era chi era interessato all'oggetto). 
_____
Anche io ho pensato di usare le lampadine delle luci di Natale per fare il biberon, ho colorato la punta per simulare la tettarella. Il problema è che non sta in piedi, però in un cestino si può benissimo mettere.
_____
Io ho fatto un biberon con la parte superiore di una cartuccia per penna stilografica (ben pulita!) Aggiungendo poi la ghiera e la tettarella fatte con il Cernit il risultato non è niente male. Volendo si può anche graduare il recipiente. Neanch'io ho trovato printables di scatole di pannolini, allora ho confezionato un porta pannolini di stoffa, sul tipo di quelli che si vedono su Susanna Solobimbi. Fatto in scala e coordinato al tessuto della culla mi piace proprio.

Quadri e cornici. Per realizzare dei piccoli portaritratti - portafotografie da appoggiare sui mobiletti ho utilizzato dei bottoni! 
Tutti hanno dei bottoni in casa o, almeno credo (mia madre conserva tutti i bottoni "saltati") : ho cercato quelli più piccoli e ne ho trovati alcuni coi bordi dorati. Una cornice perfetta!!! 
Con una graffetta, che ho fatto passare dai fori del bottone, ho fatto i piedi del portafotografie. 
Ho scannerizzato, stampato e ritagliato ritratti da un libro di storia dell'arte e poi ho incollato i visi al centro del bottone. 
Il risultato è stato splendido :-) 
Ho visto che si ottiene anche un buon risultato con i bottoni neri dipinti col pennarello dorato.
_____
Per fare una cornice da quadro prendi quei centrini in plastica, incollalo su un pezzetto di multistrato da 4 mm e con il traforo (io ne uso uno elettrico) ritaglia la forma che vuoi usare (io ne ho fatti di rotondi e di quadrati, poi ritaglia la parte centrale, che diventerà il quadro. La cosa più difficile, se non hai un buon traforo, è seguire il motivo del cerchietto esterno, perché è quello che darà l'idea dalla cornice a rilievo e sagomata. Dipingi tutto d'oro e poi incolla dietro una riproduzione o una foto. Vengono benissimo e alla fine non si capisce come sono stati fatti.
_____
Ritaglio i quadri da cataloghi, riviste e simili, e li incollo su cartoncino piuttosto rigido, lasciando un bordo di un paio di centimetri tutt'intorno. Nei centri di bricolage e falegnameria acquisto i listelli di legno sagomati e decorati (sono modanature per la decorazione dei mobili e delle porte), che esistono in varie larghezze a partire da 1 cm. Prendo bene le misure a filo della figura da incorniciare e con un tagliacornici a 45° preparo i quattro lati della cornice. Li assemblo con colla vinilica forte per legno, così in pochi minuti sono pronti, poi li coloro con colore a olio oro antico, che è molto coprente e asciuga perfettamente in un'ora. Infine incollo la cornice al cartoncino intorno alla figura, rifilo il cartoncino in eccesso, ed ecco pronto il quadro, che incollo alla parete, sempre con la stessa colla di cui sopra. In alternativa si possono usare i profili in legno per muro, sempre da 1 cm. di larghezza, che hanno una forma bombata e sono in color legno in varie tonalità. Una volta eseguita la procedura come sopra, senza ovviamente tingere in oro i listelli, si incollano ai quattro lati del quadro, internamente e/o esternamente, dei pezzetti di stuzzicadenti tagliati in misura e tinti in oro, per avere una cornice in legno scuro  profilata in oro, adatta a stampe antiche o disegni. Infine, si possono usare dei listelli lisci di balsa, arricchiti e decorati incollandovi sopra stuzzicadenti o spiedini di legno tagliati a metà per il lungo, e tingendo poi il tutto in oro.
_____
Anch'io incollo su cartoncino semi rigido la stampa da incorniciare, dopo avere lasciato il dovuto rifilo, prendo della passamaneria dorata, o a cordoncino o a treccia (dipende quel che trovo in merceria) e con pazienza la incollo sullo spazio lasciato, una volta asciutto, taglio il cartone in eccedenza. Per 'appenderli' alle pareti uso lo scotch biadesivo, ne prendo un pezzetto piccolo, lo incollo al quadro, poi tolta l'altra protezione, prima di attaccarlo alla carta da parati, gli passo 3/4 volte le dita sopra, così l'adesivo si indebolisce e se vorrò un giorno togliere il quadro per sostituirlo con altri, lo posso fare senza danneggiare la carta. 
_____
Io ho comperato una bellissima cornicetta in legno, carina, ma molto cara e visto che me ne servivano più di una ho pensato di riprodurla. Ho fatto lo stampo con il silicone e poi l´ho rifatta di gesso e l'ho colorata. Così ho potuto farle con dei colori baby per una cameretta da bimbo che penso di realizzare.
_____
Ridotte in scala 1/12 le cornici hanno una larghezza che va dai 4 ai 6 millimetri. A parte usare le cornici già fatte (ma in questo caso si è vincolati alla misura della cornice, che può non corrispondere al nostro mini-quadro) si possono realizzare delle belle cornici in qualsiasi misura con due metodi: il primo (il più economico) utilizzando listelli di tiglio o noce (ma anche di balsa) a sezione rettangolare che si acquistano nei normali negozi di modellismo navale. I listelli dovranno essere di uno spessore di 2 millimetri e avere una larghezza variante appunto da 4 a 6 millimetri (consiglio di non eccedere per non appesantire troppo il quadro, a meno che non sia di dimensioni veramente enormi). I listelli si tagliano con l'apposito attrezzo per fare i tagli con un angolo di 45 gradi e poi i quattro pezzi (uguali in lunghezza a due a due) si incollano tra loro. Il secondo metodo (un po' più costoso ma con un risultato decisamente migliore) consiste nell'utilizzare gli appositi profili di legno (ne esistono decine di tipi) prodotti da Northeastern e Borcraft (e magari da altri che non conosco, ma quelli che ho citato sono i nostri preferiti). Anche questi listelli vanno sempre tagliati e incollati come sopra. Le cornici potranno poi essere dipinte in color legno naturale (in questo caso e' meglio dare il mordente prima di incollarli) oppure dipinti con colori acrilici. Se volete dare l'oro ho scoperto che nella linea "Idea" della Maimeri esistono dei colori metallici veramente belli (li ho usati per vari oggetti del laboratorio del nonno). Poi si può impreziosire la cornice passando del colore più scuro molto diluito nelle scanalature per mettere in evidenza il profilo. Infine si incolla sul retro il nostro mini dipinto incollato preventivamente su cartoncino tipo "bristol" (quello dei biglietti da visita per intenderci). Finora noi abbiamo usato per i dipinti dei soggetti ritagliati da cataloghi o riviste, ma a Novegro abbiamo scoperto dei magnifici acquarelli dipinti da Cristina R., a Torino a Maggio avevamo visto altri acquarelli dipinti dalla sorella di Minusqua. Molte di noi possono cimentarsi nel dipingere, e allora perché non realizzare il proprio quadro, copiando quello di un maestro o facendone uno proprio ex-novo? Un ulteriore motivo per esprimere la nostra "arte".
_____
Cornici in rame. Vediamo se riesco ad essere chiara... Dunque vi ricordate quei fogli di rame che si usavano a scuola per fare i lavori a sbalzo? Si trovano ancora facilmente nei negozi di cartoleria in album tipo quelli da disegno, e i fogli sono di rame su di un lato e argentati sull'altro. Allora si taglia dal foglio un piccolo quadratino (o un rettangolo) a seconda della forma che dovrà avere la cornice, e, lungo i quattro lati, sulla parte che deve rimanere sotto, si incide con un punteruolo arrotondato creando il disegno che si vuole, appoggiandosi su un panno di feltro abbastanza spesso, in modo che il dritto del disegno non "si acciacchi". Girando il quadratino infatti sui lati troverete il disegno da voi inciso il quale risulterà un po' bombato. Se volete potete delicatamente appiattire lungo i bordi del disegno per far risaltare ancora di più "l'incisione", ma in disegni cosi piccoli in genere non serve. A questo punto si deve tagliare la parte centrale del quadratino (o del rettangolo), rimangono così solo 3 mm circa dei quattro lati che circonderanno il quadro (incollato su un cartoncino rigido, come si diceva negli altri digest) a mo' di cornice, o argentata o ramata. Per dargli spessore si può anche incollare la cornicetta di rame su un bordo uguale di cartone e il tutto sul quadro, conservando un bordo di rame all'esterno, da ripiegare dietro il tutto. Un consiglio, visto che ci sono caduta la prima volta...:o) prima di incidere il disegno, incidete quasi completamente la parte interna del quadrato che poi andrà tolta, poiché se lo fate quando il disegno è  finito, rischiate, poiché il foglio è sottile, di "appiattire" il tutto.... 

Gabbietta per uccellini. Procuratevi un tappo di sughero, dello spago sottile o medio, vinavil. Procedete così: tagliate tanti pezzetti di spago lunghi tre volte l'altezza del tappo, immergeteli nel vinavil, strizzateli ed ora andate a metterli nel senso dell'altezza del tappo paralleli tra di loro a distanza di 2/3/4 mm. (dipende dallo spessore del vostro spago) partendo dalla base del tappo, passando sul cappuccio e ridiscendendo verso la base. Ogni volta che passate un filo sopra il cappuccio intrecciatelo al filo precedente e via così fino ad avere finito i fili. Dopo qualche giorno sfilate il tappo, tagliate le punte del filo, colorate il filo indurito all'interno della gabbia ed incollate il tutto a piacere su 
una base(cartone, legno, vaschetta bassa, che simuli la base della gabbia). Finite di colorare l'esterno e la base e se proprio dentro ci volete mettere anche un Titti ricordatevi di farlo prima!!
_____
Una volta ho fatto una gabbietta usando uno spago di corda finissimo, modellandolo sulla parte arrotondata di un manico di scopa e indurendo alla fine il tutto con la Loctite: sono diventata pazza anche se il risultato non era poi malvagio.

CD. Per fare i CD Rom del PC ho usato delle rondelle (sono dei cerchietti di acciaio con un buco in mezzo che in origine si mettono tra il dado e il materiale su cui viene avvitato) di 8 mm circa, sono già del colore giusto e per il mio caso non sono occorse le etichette perché ho fatto finta che il CD fosse girato dalla parte opposta.

Scatoline in cartoncino.Se vi può servire come idea, usando la stessa tecnica con la quale abbiamo fatto le copertine dei libri, abbiamo realizzato con Corel draw delle scatole di concimi per fiori, incollando il disegno su piccoli blocchetti di legno, e abbiamo fatto delle bustine di sementi (dimensioni mm 13 x 10). Si possono anche realizzare etichette per piccoli vasetti e prodotti spray (che si realizzano con tondini di legno di vario diametro).
_____
Sabato scorso è stata qui da me la mia nipotina di 4 anni. Con sé ha portato il "negozio" che ha ricevuto per Natale con tanto di scatole e barattoli in miniatura di prodotti alimentari realmente venduti nei negozi locali. Queste scatole, pur essendo di dimensioni ridotte rispetto all'originale, sono comunque troppo grandi per una DH. L'idea allora è stata quella di aprirli lateralmente staccando il lato incollato. In seguito ho appiccicato con un po' di adesivo le scatole ben aperte su un foglio A4. Nel pomeriggio, sono poi andata in un negozio di fotocopie ed ho fatto delle fotocopie a colori rimpicciolite abbastanza, in modo che le scatoline ridotte corrispondessero più o meno alla scala 1/12 rispetto all'originale (quelle vere). Il risultato è stato "mega"! Nella cucina della casa che sto finendo di costruire ci saranno gli stessi prodotti che ho in casa come ad esempio i cartoni del latte, il barattolo di cacao, la scatola di zucchero a quadretti, la scatola del caffè, e altro ancora.
_____
Le scatoline di concime le ho fatte utilizzando le scatole dei punti per pinzatrice (accorciate) su cui ho poi incollato la stampa fatta con l'excel. Ho inserito una clip-art, l' ho ridotta e poi ho scritto la marca e il tipo di concime. Ho eseguito anche un calendarietto da tavolo fatto con i post-it e l'excel. Per la terra, nella cassette e nei vasi, ho utilizzato il caffè d'orzo.

Forbici.Le forbici della lastra di Pierluigi mi hanno fatto impazzire per unire le due metà, finché il mio cervello lavorando da solo [anche di notte ;o) ] non ha pensato di usare il filo da pesca, che ho bruciato con l'accendino da entrambe le parti e tutto è andato al suo posto.

Scarpe.I Cernit blu ne ho modellato un paio con il tacco alto e prima di cuocerli li ho rivestiti di polvere metallica (alluminio) per ottenere un effetto argento. A me sembrano più che accettabili, anche considerando che ci ho impiegato meno di 20 minuti.
_____
Ciabattine da sera: in un libro inglese ho visto che venivano utilizzate come base le scarpine di plastica della Barbie, opportunamente ritagliate e/o ricoperte di abbellimenti vari (lustrini, piume, fiocchetti, ecc.).  Il risultato era molto interessante, grazie ai piedini della Barbie assolutamente fuori scala! Mi sembra che il libro fosse di Andrea Barham, ma non ricordo se il primo o il secondo.

Cestini. So che ci sono tra voi le esperte di cestini: grazie ai vostri consigli sto mettendo su una... cesteria!! Tra i tanti tentativi più o meno riusciti, ho avuto soddisfazione utilizzando la rafia naturale; faccio l'"anima" con il filo di ferro sottile, e poi utilizzo i fili di rafia costruendo il cestino come si farebbe con il vimini (penso siano facilmente reperibili le istruzioni per fare cesti, perché non riuscirei a spiegarvi come si fa). Oltre ad essere relativamente veloce la realizzazione, c'è il vantaggio che il cesto è "modellabile" e si possono dare varie forme facilmente (es. fiasco di vino). Provate!
_____
La rafia, per fare i cestini, non si rompe quando la si intreccia, anzi mi sembra abbastanza resistente; poiché si presenta in tanti fili più o meno larghi (essendo rafia naturale) io li assottiglio semplicemente "dividendo" il filo con le mani. Ho notato che facendo oggetti piccoli, la trama risulta più fitta e "veritiera" utilizzando fili sottili. Man mano che li lavoro, trovo soggetti sempre nuovi da fare, come il cappellino, la borsa della spesa, il vassoietto con il bordo "a merletto" e chissà cos'altro salterà fuori. 
_____
Non so come impagliare i cestini, ma per il materiale posso darti un consiglio. Ieri a casa mia ho visto che i piastrellisti per togliere lo stucco dalle piastrelle usano un paglia particolare è molto sottile e del colore dei cestini, ha solo un difetto essendo così sottili se la tiri con forza si rompe,ma ha un pregio è molto morbida e malleabile. So che è venduta in sacchi.
_____
Filo cerato: trattasi proprio di un cordino cerato che serve per cucire le borse e le cinture di cuoio. Io me lo sono fatto portare da Parigi ma l'ho visto anche da Hobbyland a Legnano. Comunque credo si possa trovare anche nei negozi di artigianato in cuoio.
_____
Cestini all'uncinetto:
Il procedimento è similare a quello per i capelli: per cestini tondi si lavora allo stesso modo (vedi sopra, sezione "Cappelli"), ma non si fa l'ala. Durante l'ultimo giro, se si vuole creare il manico, arrivati a metà del giro si eseguono delle catenelle volanti che si fermano con una m.bss. dalla parte opposta del cerchio, quindi si torna indietro lavorando a m.bs. sulle catenelle volanti e poi si procede terminando il giro. Per cestini ovali si inizia con delle catenelle volanti non chiuse a cerchio, si torna indietro a m.bs. e quindi si procede anche sull'altro lato delle catenelle. Si crea così una berretta attorno a cui si lavorano i giri a m.bs. aumentando costantemente ai lati per dare la curvatura. Quindi si procede come per il cappello per dare la profondità. Si può usare lo stesso procedimento sopra descritto per creare il manico, centrandolo a metà dei lati lunghi.
_____
Sto facendo qualche esperimento di mini cesti e ho scoperto che si possono utilizzare con dei buoni risultati sia gli aghi secchi dei pini marittimi che le foglie secche (e tagliate a striscioline) delle palme. Queste ultime inoltre fanno dei graziosi manici per le borse di paglia.
Ovviamente sia gli uni che gli altri vanno inumiditi in acqua prima di essere usati sennò si spaccano.

Candele. Per fare le candele da infilare in qualsiasi candelabro uso semplicemente i cerini ai quali tolgo la testa di zolfo e un po' cera e il risultato mi sembra soddisfacente.
_____
Vi premetto che non le ho mai realizzate , ma ho già lavorato con la cera.... 
1 prendete un filo da cucito o un po' più grosso 
2 sciogliere della cera a bagnomaria in un pentolino 
3 immergere il filo facendo attenzione che sia ben teso ,tirarlo su farlo asciugare per qualche secondo e reimmergerlo di nuovo ... 
Ripetere l'operazione fino a quando non avete ottenuto la consistenza giusta.. 
Se il filo non è ben teso o la candela risulta poco stabile vi consiglio di attaccare al filo (per la parte della lunghezza della candela ) un filo di metallo sottile ...
_____
Anch'io ho fatto alcune candeline sciogliendo la cera di una candela "normale" e poi immergendo un filo di cotone, ma non cotone grosso perché così poi, usando il filo normale, si ha già lo stoppino in scala; prima nella cera bollente, poi nell'acqua fredda, fino a che non si vede qualche risultato... effettivamente dopo le prime 7-8 immersioni non si vede ancora niente, ma poi alla fine la candelina si forma molto velocemente, il mio problema è quello di farla liscia, dato che quelle che ho fatto hanno una superficie un po' irregolare.
_____
Le prime volte che si immerge il filo nella cera sembra che non succeda nulla perché gli strati di cera sono molto sottili. Continuando comunque si riesce a costruire la candelina strato per strato. Se nonostante i "bagni" ripetuti nella cera non succede nulla, prova a sostituire il filo da cucire con del cotone sottile da uncinetto. Essendo ritorto dovrebbe far aderire meglio la cera. Credo comunque che sia meglio non spalmare il filo con la colla perché questa crea uno strato liscio su cui la cera fatica ad attaccare.
_____
Non so se arrivo troppo tardi ma hai già provato con le candele da panettone? Sono quelle colorate, lunghe circa 15-20 cm e sottiiiiliiii. Una volta tagliato il pezzetto che ti serve togli qualche millimetro di cera, lo stoppino che si scopre in genere e' sproporzionato per la dimensione della candela allora sai che faccio? Con delle forbicine da ricamo o un taglierino ne riduco la consistenza e quello che avanza lo arrotolo per benino con le unghie. Così sono quasi perfette.
_____
Avete presente quelle candele da torta sottilissime e lunghe una decina di cm? 
Io le avevo a casa e ho provato ed ho ottenuto delle perfette candele in scala. 
Ho prima dato una forma a punta ad un estremità e poi l'ho lisciata,per ridurre le piccole irregolarità con una calza di nylon (proprio così il trucco l'ho letto su un libro per fare le candele) alla fine le ho tagliate dell'altezza desiderata e il gioco è fatto. 

Galletto segnavento. Vi ricordate la discussione circa la lastra di rame? Sono riuscita finalmente a fare qualcosa. 
Ho realizzato quel "galletto indicatore del vento" tipico delle case inglesi. 
Basta fare il disegno (ho copiato quello venduto da Dollshouse Emporium) e ritagliato due volte la sagoma. Il tutto è stato poi inserito in un pezzettino di legno "tondino". 

Bilancia. Io ho fatto una bilancia usando un tappo di una scatoletta di anicini tipo Tic Tac, mi riesce però molto difficile spiegarti come l'ho fatta ma ci provo:
Il piano su cui appoggiare il bambino è un pezzetto di lastra metallica ( presa da un vecchio floppy) leggermente curvato e sul quale ho incollato un pezzettino di tessuto; i due supporti che reggono questo piatto sono due canotiglie( credo si chiamino così i corallini lunghi) l'asta è sempre un pezzetto di metallo incollato su un corallino tondo che fa da perno.

Scopa.  Domenica ho costruito una scopa in maniera un po' rocambolesca. Per il manico ho usato il solito stuzzicadenti da spiedino che ho incollato su un listellino di balsa (sempre misurando una scopa vera e dividendo per 12), il tutto colorato con del mordente noce scuro. Il difficile è stato quando ho dovuto fare le setole; inizialmente avevo pensato di tagliare quelle di un vecchio spazzolino da denti, incollarle e colorarle. Ma quando è stato il momento di tagliarle via dallo spazzolino ... un disastro. Non ce n'era una uguale all'altra e poi me ne sono andate da tutte le parti. Ho pensato: e adesso come faccio a incollarle? Pensa che ti ripensa, quando stavo già abbandonando l'idea, mi cade l'occhio su un vecchio pennello schifosissimo con le setole di plastica (nel senso che sono nere, sintetiche e dure, uno dei miei primi acquisti per il decoupage, poi abbandonato) un po' lungo, piatto e largo quanto basta. Dunque, se taglio via il pezzo che mi serve me ne vanno dappertutto e poi cosa faccio, le incollo una ad una? E invece no!! Dal momento che sul pennello sono attaccate e da lì non si possono muovere cosa ho fatto? Le ho raddrizzate per bene con un colpo di forbice, ho spalmato la colla e .... ho incollato il pennello al legno. Poi quando la colla è stata ben asciutta, ho tagliato le setole e ... il gioco è fatto!! Mi è persino rimasto un pezzo di pennello da utilizzare! Forse, con lo stesso sistema, Sa potrebbe fare il suo spazzolino da denti.

Fucili. Per un bel mini-fucile l'ideale è fare la canna (o le canne) con del tubetto di ottone. 
_____
Io ho costruito un fucile , e per le canne ho usato dei refill delle penne, sai quelle color ottone e ti dirò che è venuto proprio bene.

Brunire l'ottone.     Anche l'ottone si può brunire con i soliti liquidi brunitori, è importante che il metallo sia privo di qualsiasi traccia di sporco o ossido, io normalmente prima lo passo con della paglietta finissima. Certo il risultato finale non è come brunire il ferro, ma è pur sempre accettabile. Poi si può passare sul metallo brunito della polvere di grafite, ottenuta passando la mina di una normale matita su della carta vetrata finissima. Noi l'abbiamo fatto sulla stufa (autocostruita) del laboratorio del nonno e devo dire che il riflesso "metallico" è notevole.

Giocattoli.    Ho fatto i cubetti di legno, quelli per la nursery. Siccome non ho la mano ferma per disegnare, ho usato per le lettere (A, B, C, ..) dei trasferelli che ho trovato in fondo a un cassetto in ufficio.
_____
Ho fatto anche un trenino di legno: non è difficile, basta avere dei tondini di legno, pezzettini di balsa e ... copiare quelli sui cataloghi! Ho fatto anche i cubetti di legno, forse ve ne ho già parlato: con un tondino di legno a sezione quadrata ho tagliato i cubetti, li ho colorati con gli acrilici, ho applicato le lettere dell'alfabeto (A, B, C ...) di quelle trasferibili, su un lato ho applicato dei disegnini per bambini ricavati col computer da clip art rimpicciolite al massimo. Poi ho dato una mano di vernice trasparente.
_____
L'altro giorno al supermercato ho trovato degli stuzzicadenti sulla cui parte superiore è inserita una bambolina di legno che ricorda molto le matrioske (come si scrive? :o) ). La confezione ne contiene mi sembra una decina e ho pensato che starebbero bene su una mensolina, magari con l'aggiunta di qualche pennellata di colore, che ne dite?

Scacchi.    Io non ho provato ancora, ma mi era venuto in mente che forse si poteva utilizzare della minuteria da ferramenta, tipo bulloncini e viti molto piccole...forse più da orologiai in effetti...ci proverò...

Parabraci da camino. Esistono in commercio dei dischi di materiale ceramico ricoperti da una retina di alluminio, che servono come rompifiamma nei fornelli, costano circa 5000 £, e la retina di alluminio, assomiglia moltissimo a quella dell'oggetto reale, basta ritagliare la forma, anche con una forbice, e verniciare tutto con una vernice dorata lucida oppure di nero.

Palla di vetro per i pesci. Prendete delle lampadine per auto, con il bulbo sferico di circa 15 mm di diametro; lasciatele a bagno per qualche giorno in acetone, finchè il bulbo di vetro non si stacca dallo zoccolo.
Lavorando poi con un paio di guanti, limate la base del bulbo (quella 
che era inserita nello zoccoletto)usando una pietra ad olio o ad acqua, 
di quelle piatte che servono ad affilare gli scalpelli. E' un lavoro di 
pazienza, occorre circa mezz'oretta perché occorre fare piano 
altrimenti la lampadina va in mille pezzi (ne ho distrutte tre). Alla 
fine rimane una sfera di vetro con un piccolo bordino dalla parte 
dell'apertura, basta incollarla su una piccola base (rondella o 
bottone) ed ecco una ottima palla di vetro per i pesci.

Rosoni da soffitto. Per fare i rosoni in gesso ho fatto un calco in resina di una borchia per pomoli da mobile, su tale stampo verso poi del gesso liquido.
_____
Per i rosoni, io ho trovato in un centro di fai-da-te (Granbrico) dei rosoncini in legno grezzo di circa 3 cm di diametro a 5.000 lire la bustina da 6, che suppongo servano per decorare i mobili. Basta bucarli al centro per far passare i fili e dipingerli in bianco opaco, e sono perfetti.

Cassette di vino. Per la paglietta che c'è all'interno delle scatole di bottiglie di vino potresti usare... la paglietta che c'è all'interno delle scatole di bottiglie di vino!!! Naturalmente tagliata ancor più sottile. Per fare il gancio (se è quello che ho in mente io) potresti mettere un chiodino di ottone sulla parte inferiore della scatola e un cordoncino (che passerà all'interno della scatola da due buchini e sarà fissato con due nodini) che si aggancerà al chiodino... 
_____
Per chi vuol sapere cosa mettere nelle cassette del vino, si può utilizzare il filo di paglia da fioristi, basta renderlo più sottile aprendo per il lungo ogni stesso filo, per la chiusura, se hai in giro qualche vecchia scatolina da gioielleria o da bigiotteria, guarda le serraturine che sono molto carine e adatte allo scopo.

Reti e nasse da pesca. Rete da pesca: mi sono venuti in mente i miei 'imparaticci' di quando, anni fa, mi ero iscritta ad un corso di ricamo su rete filet. Il corso non l'ho mai finito :-(, in compenso ogni tanto spuntano fuori i pezzi di rete che sono la prima cosa che si impara a fare per questo particolare tipo di ricamo. Se usi un filo finissimo credo potresti ottenere delle nasse molto realistiche, magari infilandoci sul bordino delle perline grosse arancioni a mo' di galleggianti. Non mi ricordo neanche più da che parte si comincia a farla ma sono sicura che qualche zia comprensiva con reminescenze di questa arte la puoi scovare :-)
Nassa: come hai precisato la nassa ha una struttura solida che in passato era di legno. Penso che l'unica soluzione per realizzarla sia usare il filo metallico ricoperto di carta, quelle che noi usiamo per gli steli dei fiori e delle foglie. Il filo ricoperto di carta, opportunamente sagomato e incollato, dovrà essere poi dipinto per simulare il color legno (in quanto di solito il filo si trova di colore bianco o verde, ma non mi pare che esista marrone). A questa struttura solida dovrai poi incollare (non ho ben presente se all'interno o all'esterno) la retina ottenuta o con del tulle fine (come suggerito da Manuela/Minusqua) oppure con la retina per capelli. Certo poi dovrai fare una bella aragosta di Fimo o Cernit, ma viste le tue capacità sicuramente non avrai problemi.
_____
Io le nasse non le ho mai viste di legno con rete, ma spesso di vimini, un piccolo cesto conico che si ripiega all'interno (imboccatura ad imbuto). Credo che la cosa più semplice sia lavorare divise la parte dentro e quella fuori, e poi unirle all'imboccatura. Per lavorarla userei due supporti sagomati su cui cercare di ricreare l'intreccio (magari guardando disegni, foto o...una nassa)con filo di lino, o cordino molto sottile, imbevuto di colla vinilica. Credo possa funzionare, perché una volta asciutta la colla, i fili rimangono duri.

Specchi. Per gli specchietti (non molto grandi) uso delle placchette di plastica che sono proprio piccoli specchietti, li puoi trovare nelle mercerie ben fornite, servono da attaccare sui vestiti come decorazione (discutibile, vista la grandezza!!! ci sono sia quadri che tondi, di lato 2 cm circa). Altri specchietti (veri) li ho trovati all'interno di un vecchio mobile bar, avete presenti quelli della nonna, con un rivestimento veramente kitch tutto a specchietti???

Simulare il legno. A proposito degli oggetti in plastica anziché in legno io per riprodurre il legno sia su superfici di plastica che metallo, figurini per esempio dopo aver provato una infinità di colori i migliori risultati li ho ottenuti coni colori ad olio che asciugano dopo molte ore e sfumano tin tinte molto delicate, quindi dopo aver passatola tonalità base con un marrone più scuro si sfumano le venature del legno. Dopo a vernice asciutta si aggiunge del nero e si ripassano tutte le ombre cioè tutte le parti incavate e aggiungendo del giallo, non bianco, alla tinta base si effettuano tutte le lumeggiature cioè si passa sfumando tutte le zone in rilievo. Un'altra tecnica è quella del dry brushing che si effettua con un pennello a setole accorciate bagnato nel colore quasi secco e non diluito,spazzolando tutte le superfici con tonalità più chiara. Dopo si completa il tutto con uno strato di cera.

Ventole aspirafumo. Nelle bottiglie di aceto di alcune marche, è presente un tappino dosatore in plastica. Tagliato con il cutter, per ridurlo di diametro, dipinto di bianco e capovolto rispetto a come è infilato nel tappo della bottiglia, riproduce uno di quei ventilatori aspirafumo da parete; ottimo per qualche ambientazione in epoche recenti.

Oggetti in scala 1:24. Anch'io ho sollevato recentemente questo problema. Pare proprio che gli accessori in scala 1:24 non esistano in commercio, e siano tutti da autocostruire. Io ho una DH in questa scala, per la quale ho costruito bottigliette (con le perline), asciugamani, libri, tappeti. Ho fatto anche un orologio da tavolo, con un pezzettino di legno sagomato e dipinto, e la figura del quadrante incollata. Con pezzetti di lamierino (i coperchi dei barattoli di cibo per gatti) ho fatto un badile e la scure per la legna, usando stuzzicadenti per manici. Ho trovato da Pain d'Epices di Parigi due cestinetti in vimini, dei quali uno veramente microscopico, che è servito come cestino di fiori in giardino, e uno leggermente più grandicello, che è diventato la cesta della legna per la stufa. Ho trovato poi su un mercatino dei vasetti con i fiori, realizzati in resina, di dimensioni adatte ai balconi. E in una vecchia cartoleria ho scovato casualmente un temperamatite metallico in forma di orologio a pendolo, di misura perfetta. Insomma, mi sono arrangiata, ma non so proprio come fare per pentole, piatti, bicchieri, e quindi la cucina risulta assai sguarnita.
_____
Per gli unoaventiquattristi, potreste realizzare degli zerbini utilizzando dei pezzi di nastro di corda che si utilizzano per alzare le tapparelle (esistono anche di nylon, ma sono più brutti); per altri oggetti è possibile ricorrere alle scatole di montaggio di mezzi militari in 1:35 (in molti casi non sono perfettamente in scala e si adattano allo scopo), ne esistono che comprendono attrezzi ed oggetti vari, provate a vedere nei negozi di modellismo.

Usi per gli scovolini da pipa. Solito consiglio-idea da parte mia: per fare piccoli scopini, ghirlande, cordoni fermatende, ecc., possono venire utilizzati gli scovolini per pipe, venduti nelle tabaccherie in confezioni da 50 a circa 5000 lire, sono colorati ed hanno un'anima in rame flessibile; sono utili anche per pulire gli aerografi, se qualcuno ne fa uso.

Oggetti calamitati da frigorifero. A proposito di piccoli accessori, certamente non vi dico niente di nuovo, ma avete visto quella miriade di gadget calamitati da attaccare ai frigoriferi, che si trovano in vendita un po' dappertutto? Sono una vera miniera! Caffettiere, pentoline e stampi di rame, tostapane, tazzine da caffè, frullatori, tazzoni da caffelatte, telefoni, ... e chi più ne ha più ne metta, generalmente in dimensioni giuste o quasi giuste per la scala 1:12., e per di più a prezzi contenuti. Anzi, ci sono frigoriferi e lavatrici che andrebbero bene per la scala 1:24, se uno ha una DH moderna.
_____
La colla di quei benedetti aggeggini da frigorifero è tenacissima. E' sicuramente colla a caldo, perché scaldando con il phon si ammorbidisce un pochino. Io infilo una lama sottile tra la colla e la base a cui l'oggettino che mi interessa è incollato, faccio saltare il tutto (e la base di solito si rompe), poi scaldo lo strato di colla che è rimasto attaccato all'oggettino e la raschio con un piccolo cutter. Per scollare la calamita generalmente uso lo stesso metodo, ma è effettivamente difficile toglierla: quando è incastrata, la lascio dov'è, ma anche me dà fastidio. Si attendono idee geniali!
_____
Per il problema della colla sulle calamite, credo si possa tentare, come già consigliato, con qualche solvente (provare acetone o trielina), ma con molta delicatezza, perché potrebbero intaccare gli oggetti o comunque la vernice. Anche il tentativo di riscaldare la colla potrebbe portare i suoi frutti, ma anche qui valgono gli avvertimenti di cui sopra; chi possiede uno di quei trapanini da modellismo (spesa che prima o poi si rivela sempre ben fatta), può tentare di tagliare, usando una fresetta o un dischetto da taglio, attorno alla calamita, eliminando la sua sede, facendo attenzione a non rovinare l'oggetto.

Zerbini. Io ho fatto uno zerbino a intreccio lavorando all'uncinetto a punto basso della rafia sottile. Si può fare rettangolare o ovale allungato. E' facile, e viene bene. Se invece intendi quegli zerbini di fibra di cocco tipo "spazzola" che si mettono normalmente sui pianerottoli davanti alle porte d'ingresso, l'unica cosa che mi viene in mente è lavorare sempre della rafia molto sottile all'uncinetto, facendo il cosiddetto "punto pelliccia" (che io non so fare, ma che ho visto spesso). Dovresti trovare una mamma-nonna-zia dalle mani d'oro...

Bastoni per tende. Io per fare i bastoni per tende - ma ti premetto che si tratta di una casa di campagna, con arredamento un po' rustico - ho usato degli spiedini di bambù, quelli che si acquistano comunemente al supermercato, infilati in due cubettini di legno incollati in alto, ai lati della finestra. Il tutto è dipinto in verde scuro, colore degli stipiti e delle persiane, e i tendoni sono di cotone a roselline, sostenuti da anellini di ottone (acquistati in ferramenta) cuciti alla stoffa e infilati nello spiedino.
Se si tratta invece di tendine leggere, e soprattutto in una casa elegante, bisogna che ti procuri i tubetti di ottone nei negozi di modellismo, tagliati in misura e fermati alle estremità da dadini o bulloncini di ottone, e li appendi alla parete con mini gancini, sempre di ottone.
_____
Per fare delle tende che possano adeguarsi ad un  ambiente elegante puoi anche seguire questa strada ( che era stata  adottata nella prima edizione della casa del Prado):
- usi delle semplici bacchette in legno, tipo quelle degli spiedini, cuci le tende in nodo da lasciare un'apertura superiore nella quale inserire le bacchette, creando più o meno drappeggio a seconda dei tuoi gusti;
- crei delle "mantovane rigide" utilizzando del legno: una parte frontale, larga poco più della finestra,e due pezzetti laterali che servono da supporto per la bacchetta, che incollerai internamente e che ti serviranno anche per incollare il tutto alla parete. La struttura di legno può essere dipinta, ricoperta di stoffa drappeggiata oppure, come ho fatto io, (con un risultato piacevole, secondo me!) puoi ricoprirla incollando la stessa stoffa usata per le tende (o una stoffa in tinta).
_____
Forse la mia idea è banale, ma io la uso regolarmente e il risultato è buono. Uso bastoncini in legno molto sottili (tipo spiedini ma quelli più sottili), in fondo li finisco con una perla in legno incollata. Per attaccare il tutto al muro uso quei supporti in ottone (o quasi) con un buchino al centro che vendono dai ferramenta per attaccare i quadri, praticamente un gancino, che però nasce da una cupoletta. Di solito sono in plastica (brrrrrrrrrrrrr!!!!!!), ma si trovano anche in ottone.
_____
Per delle finestre piccole io ho usato delle cannucce sottili bianche (quelle dei succhi di frutta)alla cui estremità ho messo una pallina bianca (una capocchia di quelli spilli colorati). Sennò credo che per dei bastoni più lunghi possano andare bene gli spiedini, opportunamente assottigliati con un taglierino.

Acquari. Tempo fa ho fatto un miniacquario utilizzando un suggerimento e relativi miniprints trovati in un sito. Ho costruito la vasca di 2,5 per 4 cm con dell'acetato. Sul fondo ho incollato dei granelli della lettiera del gatto (in mancanza di sabbia) e i minipesciolini li ho fatti "nuotare" attaccandoli a striscioline di acetato che ho incollato sul fondo a varie altezze e a diverse profondità... a dirsi è più complicato che a farsi. Il risultato mi ha molto soddisfatta.

Cornici. Listelli lisci, sui quali puoi incollare stuzzicadenti tagliati in due per il lungo, in modo da formare una specie di modanatura. Poi dipingi il tutto in oro.
Sempre listelli lisci, all'interno dei quali incolli uno stuzzicadenti intero: il listello esterno è dipinto con mordente noce e lo stuzzicadenti in oro.
Listelli lavorati per mobili, larghi 1 cm. che trovi nei bricocenter: questi vanno bene per quadri antichi e di grandi dimensioni, perché corrispondono a una larghezza di cornice di 12 cm. Se ne trovano diversi tipi, e dipinti in oro fanno un figurone.
Per colorare le cornici, uso un colore oro antico a olio (che si usa per le cornici vere), che ha una splendida resa e asciuga in fretta. 
_____
Per quanto riguarda le cornici ovali ,io ne ho fatta una antica ritagliando una foto di una cornice antica ( da Le idee di Casa mia), l'ho incollata su cartoncino e ho ricoperto tutte le parti in rilievo con Paint relief,il mio si chiama così, ma credo ci siano altre marche, consente di disegnare in rilievo ed ha colori come bronzo, oro pallido e oro ricco. Dopo asciutto ho lucidato con smalto trasparente per unghie. L'effetto, credimi è apprezzabile. Se la cornice antica è tropo complessa puoi eliminare alcune
volute o particolari aggiustando il tutto a gusto tuo. 
_____
Tempo fa in un libro avevo trovato delle bellissime cornici che si erano poi rivelate molto semplici da realizzare: dopo aver assemblato dei listelli lisci per la cornice si fanno dei ghirigori con la colla direttamente dal tubetto,quando la colla è asciutta si indora il tutto.
Naturalmente questa è l'idea base ma le variazioni abbondano: puoi usare delle mascherine per seguire disegni precisi anziché i ghirigori a mano libera, al posto della colla si può usare la pasta acrilica oppure i tubetti di piombo etc. Puoi ancora incollare delle cordicelle più o meno spesse seguendo un disegno o a casaccio e poi verniciare il tutto.

Lavandini da parrucchiera.  Per fare i lavandini da parrucchiera utilizza e taglia in modo opportuno le vaschette del Belgioioso (il formaggio cremoso della Yomo, lo trovi ovunque). Dopo averle tagliate da un lato lungo per fare il punto in cui si poggia la testa rivestile di un sottilissimo strato di cartapesta e poi dipingi tutto di bianco.

Giocattoli.   Mini orsetti in pelouche: non avendo materiali specifici come stoffe "pelose" adatte a tali lavori ho proceduto in questo modo: ho fatto un "fantoccio" di stoffa utilizzando dei pezzetti di canovaccio arrotolati che sono serviti da busto, braccia e gambe (zampe...!), poi, "sacrificando" un vecchio pelouche (cosa non si fa per le mini!) ho tagliato dei ciuffetti di pelo e li ho incollati sullo scheletro dell'orsetto procedendo a zone molto piccole; ho livellato il pelo con delle forbicine e ho incollato pezzetti di stoffa per fare il panciotto e la parte terminale delle zampe. Le orecchie sono ciuffetti di pelo appallottolati con un po' di colla e schiacciati.

-tartaruga di stoffa: ho ritagliato un ovale di cartoncino e ho incollato testa e zampe fatte anche queste con rotolini di canovaccio ricoperti di stoffa colorata (tipo patchwork); poi, per la corazza, ho ricoperto lo spazio restante del cartoncino con ovatta rivestita anch'essa di stoffa.

-trenino: non sono altro che pezzetti di vari listelli di legno assemblati e colorati. Le ruote sono delle perline di legno di una vecchia collana.

-set disegno: le matitine sono ricavate da un listello di legno a sezione tonda di 1mm a cui ho creato la punta con l'aiuto di un taglierino. L'album da colorare è un vecchio libricino di quand'ero piccola scannerizzato.

Giornali.  Durante la mia presenza, che purtroppo è stata breve, molti di voi mi hanno chiesto come avessi fatto i giornali in miniatura esposti nell'edicola. I giornali esposti sono formati unicamente dalla copertina o dalla prima pagina. All'interno non ho inserito pagine perché mi pareva diventassero troppo voluminosi (...e poi ero stufa di tagliare, 
tagliare, tagliare....). Le prime pagine e le copertine le ho trovate su internet utilizzando il motore di ricerca Google all'indirizzo
www.google.it. Infatti, Google permette di inserire la parola chiave e di visualizzare, oltre ai siti web, anche le immagini la cui denominazione contiene la parola chiave inserita nella ricerca.
Come parole chiave ho inserito i nomi dei giornali ricercati, oppure l'indicazione "la prima", "in edicola", ecc.
Tramite Google sono riuscita a scovare siti con le immagini di copertine, come ad esempio: www.abbonamentionline.com (della Mondadori www.mondadori.it) e www.abbonamentirizzoli.it (della Rizzoli www.rizzoli.it). In questi siti le copertine sono aggiornate di settimana in settimana. 
Altro sito che ho trovato è il seguente: www.profikiosk.de. Per trovare le copertine cliccate su "Nationale Kioske". Si aprirà la pagina che contiene le sigle dei singoli stati. Se cliccate su "I" di Italia, si aprirà una pagina dove dovrete specificare meglio cosa cercate. Vi suggerisco di cliccare su "Alle Titel Anzeigen". A quel punto apparirà una lista con i nomi dei giornali italiani. Se cliccate sul titolo che vi interessa, apparirà l'immagine della copertina attualmente (o quasi)in edicola. 
Potete trovare giornali in inglese, francese e tedesco anche sui siti di Amazon. Per esempio i giornali che trovate sul sito di Jim Collins (www.printmini.com) sono dei link al sito di Amazon. Da lì potrete ricercare i giornali inglesi, americani, ecc.
Una volta trovata la copertina che cercavate, andate con il mouse sull'immagine, cliccate con il tasto sinistro e poi scegliete "salva immagine" oppure "copia", incollando poi l'immagine su un foglio 
Word. Aggiustate le dimensioni della copertina per fare sì che corrisponda più o meno a 1/12 di quella originale. 
A questo punto copiate il retro di una copertina dei giornali di Jim Collins (www.printmini.com) e incollatela alla sinistra di ogni copertina. 
In seguito ritagliate la copertina unita al retro e piegatela a metà. Ed ecco il giornale finito.
Ai quotidiani non ho fatto l'ultima pagina perché una volta piegati non si vede che il retro è bianco.
Per la stampa dei giornali ho usato una carta apposta per immagini della HP. Se ricordo bene si chiama "HP hight bright paper" o qualcosa del genere. È un po' costosa ma ne vale davvero la pena: la qualità delle immagini è davvero migliore rispetto alla normale carta da PC. Secondo me vi conviene cercare la carta per stampare immagini a colori della stessa marca del vostro PC così siete sicuri che il risultato sarà buono.
Il medesimo procedimento appena spiegato l'ho utilizzato anche per realizzare gli imballaggi di sigarette, dolci, gomme da masticare, pubblicità di gelati, ecc.
I pacchi di sigarette e di dolci che appaiono nell'edicola sono immagini trovare su internet e poste una accanto all'altra su un foglio Word. Una volta stampate, si ritaglia l'intera striscia di pacchetti e di dolci e li si incollano su un listello di legno per dargli stabilità.
Vi segnalo che sul sito www.geocities.com/boopmini40/ trovate qualche pacchetto di sigarette con tanto di accendino da stampare e una marea di altri printables.

Acquari.   Ho intenzione di realizzare un acquario (ma non l'ho ancora fatto) con un progettino visto su una vecchia rivista inglese.
Basta il coperchietto trasparente delle scatoline che contengono generalmente le miniature (quelle delle porcellane Reutter, per esempio, sono perfette). Poi si fanno dei pesciolini in Fimo, di colore e dimensioni a piacere, e con qualche ramettino di lycopodium si simulano le alghe. Il tutto si riempie di "acqua" fatta con il gel trasparente per candele. Io userei piuttosto la resina effetto acqua, perché il gel è un attira-polvere tremendo. Se però si intende chiudere la parte superiore dell'acquario (usando semplicemente il fondo della scatolina stessa), allora va bene anche il gel.
_____
Io ho fatto un acquario tempo fa, e il risultato non era male : ho ritagliato dei rettangoli di acetato e li ho incollati tra loro per fare la
struttura. Ho fatto anche il coperchio che ho dipinto poi di nero. Sul fondo ho incollato della sabbia, le piantine si possono fare usando
pezzettini di muschio o licheni. I pesciolini li puoi stampare fronte-retro e ritagliare o con un po' di pazienza crearli in pasta sintetica.
Per simulare la sabbia ho incollato sulla base un pezzetto di carta vetrata marrone chiarissimo.

 

Torna alla home